Ecopolietilene, nasce la prima filiera circolare della plastica in agricoltura

Foto di Ulrike Mai da Pixabay

Il consorzio per la gestione del polietilene trasforma i teli delle serre in film per l’edilizia. Nel progetto ci sono aziende pugliesi e lucane

 

Nasce la prima filiera circolare per il recupero dei rifiuti plastici (beni in polietilene) che permette ai teli dismessi per la copertura dei vigneti di essere interamente recuperati e reinseriti nel ciclo di produzione di particolari film usati nelle costruzioni.

Ecopolietilene, consorzio per la gestione dei rifiuti da beni in polietilene, insieme con il produttore Eiffel e il distributore Aniplast, con il supporto operativo di Ecolight Servizi, Metaplas e Plastimontella, attraverso il progetto “La nuova vita del film agricolo” ha individuato un nuovo percorso circolare per una particolare tipologia di rifiuto: i teli da copertura usati in agricoltura.

Il progetto, che si è sviluppato tra maggio e settembre 2021, ha preso avvio da una duplice esigenza: avviare una raccolta specifica dei beni in polietilene utilizzati in ambito agricolo e, al contempo, individuare uno sbocco industriale alle materie prime seconde ottenute dai processi di recupero. Sono state coinvolte alcune aziende agricole in Puglia e Basilicata dalle quali Ecolight Servizi e Metaplas hanno raccolto oltre 34 tonnellate di rifiuti – delle quali 30 sono risultate idonee al recupero – derivanti da teli per la copertura dei vigneti prodotti da Eiffel e distribuiti, dopo un ulteriore lavorazione, da Aniplast. Il processo di riciclo avviato da Plastimontella ha visto la produzione di un granulo in polietilene idoneo alla filmatura in bolla. È stato quindi il produttore Eiffel a individuare come poter impiegare questa materia prima seconda. Le prove fatte hanno consentito una produzione industriale stabile per la realizzazione di film barriera al vapore grazie a una miscela di materie prime seconde prodotte all’interno del progetto del 20%. Così le 30 tonnellate di teli per la copertura delle serre, miscelate con altre plastiche riciclate, hanno dato vita a 100 tonnellate di film per l’edilizia interamente green.

«Parliamo di un bene in polietilene che è risultato interamente riciclabile. Una sua corretta gestione, dalla raccolta al trattamento, permette di ottenere un granulo plastico facilmente utilizzabile nella produzione di un film in polietilene usato nelle costruzioni come barriera al vapore – spiega il direttore generale di Ecopolietilene, Giancarlo Dezio – È l’inizio di un percorso che, partendo da una raccolta puntuale dei rifiuti di beni in polietilene, vuole dare un significativo contributo all’economia circolare, garantendo una destinazione finale alla materia prima secondaria e una maggiore tracciabilità di questi rifiuti. I benefici ambientali ed economici riscontrati hanno spinto tutti i partner del progetto a proseguire su questa strada dando continuità a un’iniziativa che vuole stimolare gli operatori della raccolta, del riciclo e della trasformazione di materie prime seconde ricavate da teli agricoli a un maggior recupero di questi particolari beni in polietilene. Questo progetto, inoltre, evidenzia l’importanza del ruolo dei produttori per la costruzione di una reale economia circolare dove il rifiuto di oggi diventa un bene di domani».

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