L’economia circolare parte dal legno

Il riciclo del legno in Italia sfiora i 2 milioni di tonnellate con una percentuale tra le più alte in Europa. l dati di Rilegno. Da cassette della frutta e pallet i mobili di casa nostra

Dalla cassetta di legno per l’ortofrutta alla cucina di casa nostra o dal pallet al mobile di design, il passo è breve. Detta così sembra semplice, ma dietro questo viaggio circolare del legno c’è un sistema articolato gestito da Rilegno, il consorzio ambientale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in legno, che ogni anno raccoglie e avvia a riciclo quasi 2 milioni di tonnellate di legno.

Da dove viene il legno da riciclare

La gran parte di tutto questo materiale riciclato è costituito da pallet, imballaggi industriali, imballaggi ortofrutticoli e per alimenti, ma una quota importante, pari a 676mila tonnellate, proviene dalla raccolta urbana realizzata attraverso le convenzioni attive con 4.545 Comuni italiani, dove confluiscono materiali provenienti dal consumo domestico come vecchi mobili, cassette per la frutta o per vini e liquori, fino ai tappi in sughero. Tutto materiale che viene recuperato attraverso 15 impianti di riciclo.

A livello territoriale le Regioni con i maggiori volumi raccolti sono la Lombardia con 484mila tonnellate (circa il 25% del totale), l’Emilia-Romagna con 278mila, il Piemonte con 171mila, il Veneto con 162mila e la Toscana con 152mila.

C’è poi l’attività di rigenerazione dei pallet, fondamentale in ottica di prevenzione, e in costante crescita: sono ben 839.000 le tonnellate, ovvero oltre 60 milioni i pallet usati, riparati e ripristinati per la loro funzione originaria e reimmessi al consumo.

Consorzio Rilegno: i dati

Sono 1.967.000 le tonnellate di legno raccolto e avviato a riciclo nel 2019 dal sistema Rilegno con un incremento dei volumi di quasi il 2% sull’anno precedente, contribuendo in  maniera ragguardevole al raggiungimento della percentuale del 63,11% nel riciclo degli imballaggi di legno, tra le più alte in Europa. Un’attività che non si è fermata nemmeno nei mesi di lockdown e che anzi impone la scelta della sostenibilità a tutti i livelli, facendo nel caso del riciclo del legno, un concreto e virtuoso esempio di economia circolare nel nostro Paese, che non solo crea valore economico, ma che permette di “congelare” un milione di tonnellate di CO2 ogni anno.  Sono questi i principali risultati che emergono dal Rapporto sull’attività svolta nel 2019 da Rilegno. «E dal momento che la sostenibilità passa anche dai materiali che utilizziamo – dice Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno – siamo convinti che il legno sia il materiale su cui puntare per un futuro ecosostenibile. Naturale, sostenibile per eccellenza, circolare e riciclabile all’infinito, il legno è certamente la risposta migliore per un’economia che vada di pari passo con il rispetto dell’ambiente e dell’uomo».

Il viaggio del legno da riciclare

La raccolta degli imballaggi e una prima lavorazione per ridurne il volume tramite pressatura, frantumazione, triturazione o cippatura, avviene nelle piattaforme convenzionate con il Consorzio capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale e al servizio del tessuto produttivo e distributivo nazionale e delle raccolte differenziate comunali. Dopodiché inizia il grande viaggio lungo tutto lo Stivale fatto di oltre 120mila viaggi di autotreni all’anno, 480 al giorno, che trasportano il legno verso i centri di riciclo localizzati perlopiù nel Nord Italia.

riciclo legno
Il ciclo virtuoso del legno in questa infografica

In questi impianti avviene il processo di riciclo che consente al legno di intraprendere un nuovo ciclo di vita, generando nuova materia e quindi nuovi prodotti. Il 95% del materiale legnoso riciclato viene, infatti, utilizzato per la creazione di pannelli truciolari, linfa vitale per l’industria del mobile, e altri prodotti come pannelli OSB, pallet block, blocchi di legno cemento per l’edilizia, pasta di legno destinata alle cartiere e compost.

Il sistema del recupero e del riciclo del legno in Italia rappresenta, dunque, un concreto esempio di economia circolare che in poco più di 20 anni ha creato una “nuova” economia che ha prodotto risultati importanti sia in termini ambientali, sia per la capacità di creare sviluppo e occupazione e che si pone all’avanguardia in Europa con una percentuale del 63% nel riciclo degli imballaggi di legno, ben oltre il target fissato dall’Unione Europea al 30% per il 2030.

Una ricerca del Politecnico di Milano condotta lo scorso anno ha stimato che questo sistema genera un impatto economico di circa 1,4 miliardi di euro (che salgono a circa 2 miliardi considerando oltre al recupero e riciclo anche il riutilizzo), 6mila posti di lavoro e soprattutto un “risparmio” nel consumo di CO2 pari a quasi un milione di tonnellate.

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