Economia circolare: In Toscana rifiuti diventano elettricità

Un tempo era solo una discarica ora è un polo industriale integrato che offre ai cittadini di alcuni comuni nel pisano elettricità con tariffe agevolate.

Quando l’economia circolare funziona…

Energia elettrica prodotta dai rifiuti, chi firma il contratto avrà uno sconto in bolletta e risparmierà in media il 15% rispetto a un contratto tradizionale. E se si raggiungerà un certo numero di contratti lo sconto aumenterà. Non accade in Svezia né in qualche altro Paese virtuoso che ha fatto dei rifiuti una fonte di ricchezza. Accade in Toscana, per la precisione in provincia di Pisa, nei comuni di Rosignano Marittimo, Santa Luce, Castellina Marittima e Orciano pisano.  E oltre a questo ci sono anche gli sconti sui rifornimenti delle auto ibride e quelli sugli eventi culturali.

Economia circolare, “Scapigliato energia”, contratti dai rifiuti

Il polo integrato di Scapigliato produce biogas che trasforma in energia

L’iniziativa nasce dalla considerazione che è giusto garantire al territorio un ritorno dall’attività della discarica di Scapigliato. A controllare tutto questo meccanismo che premia le famiglie è Rea Impianti – la società al 100% del Comune di Rosignano Marittimo che gestisce in Bassa Val di Cecina il Polo impiantistico di Scapigliato, dove nel 1982 venne realizzata una discarica controllata di rifiuti. Qui si recupera il biogas prodotto dai rifiuti e lo si trasforma in energia elettrica, distribuita ai cittadini grazie all’accordo con la Società E.Co. L’energia prodotta è circa 25 milioni di kilowattora all’anno. Una quantità considerevole se si pensa che il consumo medio di una famiglia è di circa 2.500 kilowattora annui.
La distribuzione di energia attraverso la società E.Co è partita il 1° settembre e sono già più di 500 le famiglie che hanno sottoscritto il contratto che va sotto il nome di “Scapigliato energia”, che potrebbe far pensare a chissà quali trasgressive forme di approvvigionamento, ma che in realtà è una cosa serissima e, pare, piuttosto remunerativa. Il contratto per l’energia elettrica rinnovabile prodotta dai rifiuti “Scapigliato Energia” sconta dal 20% al 100% la componente energetica in bolletta in base alla vicinanza all’impianto.

Tre fasce di sconti

Il territorio circostante la discarica viene infatti suddiviso in tre fasce: la A  comprende cittadini e aziende nel raggio di 1,5 km dalla discarica che, sottoscrivendo il contratto avranno un abbattimento totale (esclusa Iva e accise varie) del costo della componente energia; la fascia B comprende i territori nel raggio di 5 km dagli impianti; a questa fascia toccheranno ribassi inizialmente del 40%, mentre alla fascia C che comprende le aree di Rosignano Solvay, Vada, Castiglioncello, Castellina Santa Luce spetterà uno sconto del 20% in bolletta, e anche in questo caso solo inizialmente, perché al raggiungimento dei 1500 contratti in fascia C (la più numerosa) il consorzio prevede di aumentare la percentuale di sconto, passando al 30% per la fascia C e al 50% per la fascia B. Attualmente Il risparmio medio, per le famiglie che hanno sottoscritto questo contratto, è pari al 15% rispetto ad un contratto tradizionale. Facendo un po’ di conti, è come se si risparmiasse una bolletta l’anno.

Non solo. Chi sottoscrive il contratto riceve la Scapigliato Card, che consentirà di ricaricare gratis le auto elettriche o ibride sui 10 punti di ricarica che saranno installati da Scapigliato sul territorio entro dicembre 2019, oltre a sconti su iniziative culturali e spettacoli dell’associazione teatrale Armunia.

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Non solo discarica

L’energia prodotta dall’impianto di Scapigliato è circa 25 milioni di kilowattora all’anno

Quella della discarica di Scapigliato è la storia di un esperimento nato nell’ottica dell’economia circolare e che sta dando i suoi frutti. Nel 1982, quando venne realizzata, era una discarica controllata di rifiuti, anche se molto innovativa. Col tempo è cresciuta e non solo nelle dimensioni, ma nella mission di recuperare e rimettere in funzione i rifiuti, diventando un impianto industriale per il recupero dei rifiuti nell’ottica dell’economia circolare, secondo cui la materia non esaurisce il suo ciclo, ma viene recuperata, divenendo nuovamente materia prima secondaria e nuovo prodotto.

Oggi, grazie alla Rea impianti, controllata dal Comune di Rosignano Marittimo, e al “Progetto futuro” partito due anni fa, Scapigliato sta mettendo a punto le iniziative pensate in oltre vent’anni. Nel sito sta per esser completato, tra le varie cose un impianto per la trasformazione di tutti i tipi di materiali (plastica, legno, metalli ecc.); si produce compost regalato alle famiglie del posto, si attuano misure compensative per le famiglie che abitano nei pressi della discarica e che subiscono, anche se in forma ridotta, le emissioni odorigene dell’area; si destina una piccola sezione del sito al conferimento (a tariffe agevolate o addirittura gratis) di materiale contenente amianto, sostanzialmente eternit, che altrimenti cittadini e contadini  non saprebbero dove andare a smaltire; si piantano alberi ed essenze tipiche della regione in un’area molto più vesta del necessario; e per ultimo si affida il progetto del sito a  uno dei più importanti architetti italiani, Mario Cucinella, che lo ha realizzato in una logica di massima valorizzazione funzionale e minimo impatto territoriale, prevedendo una graduale trasformazione della discarica in aree verdi circondate da circuiti pedonali. Non quindi schermatura o di mimetizzazione dell’esistente ma, al contrario, integrazione e dialogo tra naturale e artificiale.

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