Economia circolare e tutela dell’ambiente: è la Giornata mondiale del riciclo

Il 18 marzo è la Giornata mondiale del riciclo. E il difficile momento di emergenza sanitaria legata al Coronavirus che stiamo tutti vivendo rappresenta anche un’opportunità di riflessione sulle nostre abitudini, compresa quella della raccolta differenziata domestica

In questo periodo, sembrano tutte uguali le giornate. E invece, oggi, 18 marzo, c’è un appuntamento speciale: si celebra il Global Recycling Day. E in tempi di Coronavirus, con le famiglie costrette a trascorrere l’intera giornata in casa e aumentando la mole di rifiuti, il tema del riciclo diventa fondamentale.

La Giornata mondiale

Istituita dalla Global Recycling Foundation nel 2018, la Giornata mondiale del riciclo nasce per celebrare la pratica del riciclo, fondamentale per preservare le risorse naturali, diminuire le emissioni di CO2 e assicurare un futuro al nostro pianeta. Economia circolare e tutela dell’ambiente diventano elementi chiave all’insegna di quelli che sono stati ribattezzati la “settima risorsa”. Perché riciclare, infatti, significa innanzitutto riutilizzare vecchi oggetti, trasformarli, dargli una nuova vita.
#RecyclingHeroes è il tema di quest’anno. In sostanza, vengono messe al centro dell’attenzione quelle persone e aziende virtuose che quotidianamente si impegnano nelle buone pratiche di riciclo.

Le stime Conai

I dati del riciclo in crescita secondo le stime Conai

La Giornata Mondiale del Riciclo si aperta anche quest’anno con una nota di ottimismo. «Secondo le prime stime CONAI, nel 2019 l’Italia ha avviato a riciclo il 71,2% dei rifiuti di imballaggio, una quantità superiore a 9 milioni e mezzo di tonnellate. Se pensiamo che la richiesta dell’Europa è quella di raggiungere il 65% entro il 2025, possiamo dirci molto soddisfatti e guardare con ottimismo al futuro dell’economia circolare nel nostro Paese». Ad affermarlo è Giorgio Quagliuolo, presidente del Consorzio Nazionale Imballaggi, che persegue in Italia gli obiettivi di recupero e riciclo dei materiali di imballaggio.

«La stima 2019 indica anche una crescita rispetto allo scorso anno, quando la percentuale di riciclo si è assestata al 69,7%» aggiunge Quagliuolo. «Un segno che i risultati continuano a migliorare, anche alla luce del fatto che lo scorso anno l’immesso al consumo è cresciuto: dai 13 milioni e 267mila tonnellate del 2018 siamo passati a sfiorare i 13 milioni e mezzo. Una percentuale di riciclo più alta, insomma, nonostante sia cresciuto il quantitativo di imballaggi sul mercato».

I numeri

Nel dettaglio, sui primi dati 2019 (il consolidato arriverà a giugno), CONAI stima che in Italia siano state complessivamente avviate a riciclo 390.000 tonnellate di acciaio, 52.000 tonnellate di alluminio, 4 milioni e 14mila tonnellate di carta, 1 milione e 995mila tonnellate di legno, 1 milione e 79mila tonnellate di plastica e 2 milioni e 10mila tonnellate di vetro.
Le cifre crescono se si considerano tutti gli imballaggi che, nel 2019, hanno evitato la discarica, sommando ai numeri del riciclo quelli del recupero energetico: un totale di 11 milioni e 49mila tonnellate, ossia l’82,4% dell’immesso al consumo. Una crescita di quasi due punti percentuali rispetto al 2018.

I rifiuti

Come detto, però, è un periodo particolare. Trascorrendo molto più tempo in casa, i rifiuti che ogni famiglia produce sono molto più cospicui e, di conseguenza, effettuare una corretta raccolta differenziata diventa quanto mai necessario per tutelare il continuo funzionamento di tutta la filiera e per non causare danni all’ambiente nel suo complesso.
L’aumento dei rifiuti di carta e cartone che produciamo in questo periodo è legato anche a un altro fattore: l’esplosione degli acquisti on-line che si sta verificando è legata soprattutto all’approvvigionamento di beni di consumo (alimentari e non) e all’industria dell’intrattenimento. A titolo esemplificativo, solo nell’ultima settimana di febbraio le vendite online dei prodotti di largo consumo sono aumentate dell’81% (fonte: Nielsen). L’aumento di acquisti di beni, che arrivano a casa in imballaggi molto spesso di cartone, contribuisce quindi all’esigenza di riciclare questo materiale con criterio.

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Tanti gli usi creativi per divertirsi con i più piccoli

Uno degli slogan della Giornata mondiale del riciclo

Per trascorrere la giornata, insegnare in modo divertente ai più piccoli le corrette abitudini di riciclo, anche attraverso quiz e qualche caccia al tesoro domestica, potrebbe essere un utile passatempo, così come provare a far loro costruire oggetti con i tanti packaging presenti nelle nostre abitazioni. Basta solo liberare la fantasia in modo creativo e sostenibile.
La pagina Facebook e il sito di Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, offrono tante idee per rivivere il Carnevale che non abbiamo potuto festeggiare, o per sbizzarrirsi con il fai da te.

Del resto, grazie a Comieco e alla sua rete di 3300 imprese consorziate, l’Italia è ai primi posti in Europa per tasso di riciclo (81%), già oltre l’obiettivo previsto al 2025 dalla nuova direttiva europea, ma rispettare maggiormente queste semplici regole di corretto conferimento e riciclo di carta e cartone è oggi più che mai importante.

Legambiente

Anche Legambiente aderisce alla Giornata mondiale del riciclo con il progetto ECCO (Economie Circolari di Comunità), proponendo tre attività da fare in famiglia, anche con i più piccoli. Per ECCO, progetto finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per aumentare la consapevolezza sui temi dell’economia circolare, gli eroi del riciclo sono tutti i cittadini che in questo momento di emergenza dettata dal coronavirus non dimenticano, anche con piccole azioni quotidiane, di tutelare l’ambiente.

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