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Econatale alla portata di tutte le tasche

E se invece che il rosso, il colore del Natale fosse il verde? Proviamo a immaginare sulle nostre tavole tovaglie, piatti, bicchieri e posate biodegradabili, e anche una cena con alimenti biologici ed ecosostenibili. Pochi imballaggi, nessuno spreco. E immaginiamo anche le facce dei bambini quando, aprendo i regali sotto l’albero, scoprono che Babbo Natale ha lasciato loro in dono un elicottero alimentato dall’energia solare. 

Il Natale 2011 sarà più ecosostenibile se si useranno stoviglie "naturali" ricavate da bambù o canna da zuccherode

Le nostre non sono solo le fantasie di un giornale ambientalista, ma al contrario si tratta di una realtà, quella della sensibilità “eco”, che sta sempre più diffondendo. Bastano in fondo piccoli accorgimenti, come evitare neve e colori spray, i cui componenti danneggiano lo strato d’ozono, o evitare di incartare i regali con le classiche carte metallizzate che tanto ricordano il Natale, ma che richiedono un grande spreco di energia nella produzione come nello smaltimento. Anche i regali, poi, possono essere ecosostenibili: sempre più numerose sono ormai le aziende che mettono in vendita tali prodotti, da cosmetici a giocattoli a stoviglie e, così come per le grandi multinazionali, anche per loro il periodo natalizio è occasione di affari.

Anche i bambini vanno educati ad apprezzare materiali e regali green

Tuttavia, ancora numerosi sono i pregiudizi che impediscono al Green Christmas di imporsi: uno è quello che la tante volte citata mancanza di una forma mentis che porti ad avvertire come attuali e tangibili i problemi ambientali. Fortunatamente, però, questa mentalità è in calo, e le moderne generazioni sono giorno per giorno più sensibili a riguardo. Il secondo motivo è invece molto più concreto, e molto sentito in questi tempi di crisi: si tratta del fattore economico. Si è spesso portati a pensare, infatti, che comprare biologico ed ecologico comporti spese molto alte: nulla di più sbagliato. Anzi, i prezzi il più delle volte sono decisamente concorrenziali. Spesso si tratta di prodotti ricavati anche da materiali riciclati, il che abbassa anche i costi. Resta ancora – in apparenza – il problema degli imballaggi. Anche questo però è facilmente risolvibile: numerose sono le aziende che si occupano di recuperare imballaggi, ristampandoli apposta per l’occasione. Un esempio virtuoso è quello della Rotoprint Sovrastampa di Lainate, che a novembre è stata premiata dalla ERA (European Rotogravure Association), associazione che riunisce le aziende europee del settore dei rotocalchi, con l’Innovation Award 2011, proprio per i suoi metodi di stampa innovativi che adattandosi a ogni tipo di materiale ne permetto il recupero, smaltendo sensibilmente i costi di smaltimento, magazzino e produzione degli imballaggi. 

Ancora una volta, Greenpeace si fa portavoce di questa campagna, e ha già stilato il decalogo del Natale ecologico, che include consigli per il cenone come per le decorazioni; per i più frenetici, questa guida è riassunta in cinque massime raccolte in un bel filmato. E con questo video vi diamo i nostri auguri per un Natale verde e un ecologico anno nuovo!

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