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Ecomuseo e pianificazione del territorio: l’esperienza del nord-barese

Si è tenuto a Bari il convegno Ecomusei e pianificazione del territorio: un progetto di  conoscenza, organizzato dall’associazione Ecomuseo Urbano del Nord Barese. L’appuntamento è servito a delineare le prospettive delle attività dell’ecomuseo, in vista della trasformazione di Bari in città metropolitana e della redazione del nuovo PUG (Piano Urbanistico Generale).

L’associazione ecomuseale, ha ricordato il presidente Eugenio Lombardi, vuole tutelare e promuovere un patrimonio ricco di storia, cultura, ecosistemi. Lombardi ha dunque evidenziato l’importanza dell’ecomuseo in rapporto al PUG ed al PPTR (Piano Paesaggistico Territoriale Regionale): si tratta di strumenti di valorizzazione e tutela del territorio, «necessari in una regione che per molti dovrebbe continuare a vivere senza regole».

Il territorio d’azione dell’Ecomuseo del Nord Barese è ricco di testimonianze archeologiche. Gli intervenuti al convegno hanno parlato di orme di dinosauri (presenti anche a Lama Balice) e di tantissimi ipogei censiti fin dagli anni Settanta. Si è poi discusso di due figure storiche legate al territorio ecomuseale: Isabella d’Aragona e Bona Sforza. Quest’ultima esportò in Polonia le tecniche agricole sperimentate sui terreni pugliesi.

Lombardi ha infine affermato che il territorio ecomuseale è aperto a tutti, a prescindere dalle condizioni di genere, economiche, fisiche e sociali. È stato presentato il portale pugliaccessibile.it, una vetrina per itinerari ed iniziative turistiche accessibili anche ai diversamente abili.

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