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Ecologico ed economico: è il treno-tram del Gargano

Connettere ed integrare la Capitanata con il Gargano, rendere più accessibili (a turisti e non) i paesi della “Montagna del Sole” e snellire il traffico automobilistico con un mezzo alternativo, sicuro e a zero impatto ambientale.

Il "Matteo Salvatore" pronto per la sua passeggiata

Sono gli obiettivi del treno-tram “Matteo Salvatore” che – dopo la sperimentazione di 30 giorni dello scorso anno che ha contato circa 16mila passeggeri – viene riproposto dalle Ferrovie del Gargano con il contributo della Regione Puglia. A partire dal 1° luglio, il treno-tram “Matteo Salvatore”, infatti, effettuerà collegamenti-navetta notturni tra le varie città del Promontorio Garganico (Cagnano Varano – Ischitella – Lido del Sole – Rodi Porto – San Menaio – Peschici Calenella), con la frequenza di una corsa ogni 30 minuti.

Il treno-tram che porta il nome del cantastorie apricenese è stato inaugurato il 29 giugno, dall’assessore regionale ai Trasporti Gugliemo Minervini resta attivo fino al 31 agosto, viaggiando lungo la tratta Cagnano Varano – Peschici Calenella. Dodici le fermate previste, otto le corse in totale, la prima (in partenza) alle 20.45 e l’ultima (in arrivo) alle 02.15. Il servizio navetta è effettuato con un treno “Flirt” (Fast Light Innovative Regional Train) dotato di aria condizionata, ampie vetrate, accesso per i disabili, apertura delle locomotive automatizzata, vano per il trasporto di biciclette e carrozzine e 165 i posti a sedere. Il costo del biglietto è di 1 euro, ticket integrato valido anche per l’eventuale trasporto in autobus per raggiungere dal capolinea Peschici Calenella, Peschici città o Vieste. La tratta Cagnano – Calenella è coperta in 40 minuti; quella completa in partenza da San Severo è coperta in 1 ora e 40 minuti, ma con l’utilizzo di un altro “Firt”.

Nel dettaglio, le ampie vetrate del treno-tram del Gargano

«Il servizio pubblico sostiene e promuove lo sviluppo del turismo, nell’ottica di un sensibile miglioramento della qualità dei servizi e della qualità della vita dei cittadini garganici e dei turisti», ha spiegato Gugliemo Minervini. «In questo modo – conclude l’assessore – sarà possibile raggiungere spiagge e località turistiche del Gargano lasciando a casa l’automobile, nel totale rispetto dell’ambiente». Proprio per questo, il ritorno del treno-tram garganico, è stato salutato positivamente anche dal Wwf Foggia. «Alla ferrovia del Gargano va il merito di aver rappresentato di fatto un baluardo contro la cementificazione della costa di Rodi e San Menaio – sottolinea l’associazione ambientalista – salvaguardando l’affascinante pineta fino a Calenella, uno dei rari tratti di costa inviolata nel Gargano. La ferrovia garganica diviene così oggi il simbolo di una concezione nuova dello sviluppo, basata su interventi compatibili con il rispetto della natura e del paesaggio, a vantaggio della collettività». È in quest’ottica, quindi, che il treno-tram del Gargano diventa un concreto strumento di sviluppo sostenibile che va potenziato in prospettiva di una generale valorizzazione del territorio del Parco del Gargano per il quale l’ecologico treno costituisce sicuramente una delle tipologie di trasporto più adatte.

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