Ecologia mortuaria

Paolo D'Arpini, autore della lettera aperta, indica un loculo nel cimitero di Pitino (Macerata)

L’ecologista Paolo d’Arpini scrive una lettera aperta per la libertà di sepoltura e cremazione ecologica

 

Ricordo che nel 1999 inviammo una petizione al Parlamento che chiedeva un provvedimento legislativo per la libertà di sepoltura e cremazione ecologica.

Anche il quotidiano La Repubblica ne parlò. Purtroppo la richiesta non passò per la solita opposizione ecclesiastica e delle pompe funebri, che vuole mantenere il primato e l’esclusiva  per lo smaltimento cimiteriale dei cadaveri.

Perchè questa proposta

Nella laicità dello Stato è necessaria una normativa più liberale e democratica sulla gestione mortuaria

Nella nostra proposta, oltre alla libertà di inumazione del defunto nella nuda terra nel proprio terreno o nel luogo prescelto (parchi, riserve, immersione in acque, esibizione su alture, etc.), facevamo specifica menzione alla possibilità di incenerimento con sistemi ecologici, con l’uso di specchi ustori o simili metodi. Questo per evitare sprechi energetici ed inquinamento ambientale.

Questa battaglia rientra nelle libertà espressive relative alla morte. Libertà, che implicando una scelta laica anche per il riciclo dei cadaveri, sono di attualità e di grande valore sociale, soprattutto per sottrarre le salme alle “lobbies mortuarie” sia religiose che civili. Purtroppo ancora non si vedono risultati concreti, anzi abbiamo riscontrato una ritrosia permanente a trattare questo tema. Ci rendiamo conto che gli interessi smossi dalla gestione  mortuaria sono tanti ma questo voluto silenzio, su un argomento che tocca i sentimenti (e il portafogli) di buona parte della popolazione, appare una forma di evidente censura.

Nella laicità dello Stato è necessaria una normativa più liberale e democratica sulla gestione mortuaria. Non è giusto che la gerenza del cadavere pesi quanto una esosa tassa di ’successione’ (anche in forma di ricatto sociale): pompe funebri, cerimonie religiose, bare, tombe e loculi a prezzi stratosferici, una vera e propria imposta sul decesso.

Articoli correlati