Ecologia in mostra a Casamassima

Casamassima-Bottega Lacast - Inaugurata V edizione progetto Art & Sharing
Sar4à visi8bile fi9no al 15 luglio la mostra collettiva "Il mondo che vorrei", dedicata all'ecologia

Inaugurata d’arte collettiva “Il mondo che vorrei” con 40 opere di 7 artisti pugliesi. Esposti dipinti, sculture e opere con materiali riciclati. La rassegna resterà aperta fino al 15 luglio

 

Sarà aperta al pubblico ogni martedì e venerdì dalle ore 17,30 alle ore 20 fino al 15 Luglio 2022 presso la “Bottega d’arte Lacast” in via Sammichele, n. 87 a Casamassima (Bari) la mostra d’arte collettiva “Il mondo che vorrei”, quest’anno dedicata al tema dell’ecologia.

 La mostra vede esposte 40 opere, tra dipinti, sculture e fotografie, di sette artisti pugliesi, Angela Campanella, Fabio Castellaneta, Laura Castellano, Michele Condrò, Gigi Cristantielli, Mario de Matteo e Valentina Dionisio. «Con questa iniziativa – spiega Laura Castellano, artista e organizzatrice dell’evento – intendiamo attribuire all’arte l’importante e arduo compito di scuotere le coscienze e di avere un impatto sulle azioni quotidiane del singolo cittadino.»

Le opere esposte

Un’installazione in 3D sospesa a cura di Laura Castellano crea un’ambientazione all’interno dell’esposizione. Si tratta di un’opera che, realizzata con riuso e riciclo di materiali, rappresenta un globo terrestre in carta pesta circondato da un volo a spirale di farfalle e illuminato da una luce verde e un sottofondo di suoni della natura – che intende riprodurre il mondo che vorremmo, dove la presenza di farfalle, con la loro bellezza e fragilità, è indice di un ambiente incontaminato -.

Su questo filo conduttore è l’opera di punta della giovane artista Angela Campanella, intitolata “Madre Natura”: l’artista presta il suo stesso volto al soggetto della tela che abbraccia l’emisfero terrestre in segno di protezione verso la terra, circondata di fiori e farfalle.

Bottega Lacast
Alcune delle opere esposte

Anche “Woman in green and flowers”, il lavoro di un’altra giovane artista esordiente, Valentina Dionisio, rappresenta il volto di donna vestita di verde e acconciata con fiori – come se quasi si volesse affidare alle donne il compito di proteggere la natura -.

Per l’occasione, Laura Castellano ha presentato per la prima volta una serie di lavori inediti, intitolata “Enchanted wood”, dipinti con tecnica mista che rappresentano il bosco, simbolo del polmone verde della terra, e saranno caratterizzati da luci e scenari colorati, quasi incantati, su cui si stagliano i tronchi degli alberi con sprazzi di oro a rafforzare il concetto di quanto sia preziosa la foresta.

L’artista Michele Condrò espone sei dipinti: nella metà di essi il messaggio è immediato perché la protagonista è la Natura che a volte prende il sopravvento sull’operato dell’uomo. Abbastanza intuitivo è l’opera “Carrozza al Phanteon” dove il tema della vacanza eco-sostenibile può alimentare le ormai vecchie polemiche sull’uso di mezzi di trasporto cosiddetti “green”.

In contrapposizione all’ambìto mondo ideale troviamo le opere scultoree dell’artista G. G. Cristantielli. Realizzate con materiali di riciclo – in metallo, legno e plastica – creano una trama dove le forme e il colore generano settori con perimetri marcati e netti. Quest’opera, insieme alla serie di tele “Cold light street” e all’opera “Il viaggio” di Laura Castellano – anch’esse realizzate prima dell’atmosfera pandemica -, mettono sotto i riflettori il mondo che non vorremmo.

 “L’arte salverà il mondo”

«Tocca sicuramente a ciascuno di noi – conclude Laura Castellano – in ogni azione quotidiana, attuare quel che si deve per evitare di distruggere la nostra Madre Terra e, di conseguenza, autodistruggerci. A noi, artisti, dunque, il compito importante di  sensibilizzare il cittadino, attraverso l’arte e la bellezza, a salvaguardare l’ambiente

 

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