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Ecobonus, è proroga

Dopo il “balletto proroga sì, proroga no” durato alcuni giorni con voci che si rincorrevano per confermarsi e poi smentirsi, la crisi di governo extraparlamentare ha tenuto e tiene con il fiato sospeso davvero tutti anche sul versante fiscale.

Giuseppe Vegas

La tanto agognata proroga per il 2011 dello sconto Irpef del 55% sui lavori di riqualificazione energetica degli edifici è stata confermata e riguarda le spese di installazione per nuovi infissi termici, per l’isolamento termico per le pareti, per le caldaie a basso consumo (cosiddette a condensazione) e di pannelli solari per la produzione di acqua calda.

Le fasi. Due giorni fa (il 16 novembre, ndr) il sottosegretario all’Economia e neopresidente della Consob Giuseppe Vegas, aveva annunciato l’esistenza di una possibilità a introdurre, con un emendamento nel Ddl Stabilità per il 2011 e già alla Camera, una proroga alla detrazione sulle ristrutturazioni edilizie eco-compatibili. In sostanza si riconfermava l’eco-bonus del 55% ma spalmato su 10 anni contro i 5 attuali e, tra le tante ipotesi, era circolata anche la probabile riduzione dello stesso al 41%. Una ipotesi sicuramente meno vantaggiosa, perché avrebbe portato e ad un minor liquidità nelle casse statali perché, con criteri più rigidi, il calo di introiti fiscali sarebbe sceso a 150 milioni di euro. Di seguito, l’emendamento annunciato.

L’emendamento. “Art. 1 comma 47-bis – Le disposizioni di cui l’articolo 1, commi da 344 a 347, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano, nella misura ivi prevista, anche alle spese sostenute entro il 31 dicembre 2011. La detrazione spettante ai sensi del presente comma è ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si applicano, per quanto compatibili, le disposizioni di cui all’articolo 1, comma 24, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e all’articolo 29, comma 6 del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, della legge 28 gennaio 2009, n.2”.

Secondo la proposta avanzata dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) era prevista anche l’introduzione, nella stessa, dei cosiddetti “tetti di spesa per unità di misura” fissati a 440 euro/mq per le finestre, 600 euro/mq per il solare termico e a 9 mila euro per gli impianti.

L’ecobonus, in vigore dal 2007, ha prodotto investimenti per oltre 11 miliardi e un mancato gettito per 6 miliardi di euro per le casse statali, contro un aumento delle entrate di 3,2 miliardi e un risparmio in bolletta di 3,4 miliardi.

un cantiere edile

Il relatore Marco Milanese ha presentato il testo al Comitato del Nove della Commissione Bilancio della Camera. Dalla relazione tecnica risulta che, tenendo conto delle rateizzazioni dello sconto e del maggior gettito derivante dall’Iva, nel solo 2011 entreranno nelle casse statali 124,8 milioni: un effetto dovuto al cosiddetto stimolo sull’attività edilizia che andrà ad aumentare il fondo. Le previsioni di calo di gettito previste sono nel 2012 di 32,4 milioni, di 292,8 milioni nel 2013 e di 168,2 a partire dal 2014.

Il maggior gettito di 124,8 milioni previsto sul 2011, dovuto essenzialmente all’effetto-volano sull’attività edilizia, affluirà in un fondo da 750 milioni che nel maxi-emendamento figura come “annesso uno”. In totale le risorse che serviranno a finanziare le spese di piccolo importo previste già nel maxi-emendamento sono pari a 874 milioni.

I provvedimenti alla Legge di stabilità così emendati passeranno al Senato il cui voto è previsto entro il 10 dicembre.

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