Ecoweekend ‘a distanza’: niente visite ma viaggi virtuali e nuove proposte

La proposta del Parco Nazionale dello Stelvio
La proposta del Parco Nazionale dello Stelvio

Con le stringenti misure di contenimento del Covid e le tante restrizioni alla mobilità, gli appuntamenti dell’Ecoweekend lasciano il posto a una programmazione per il futuro. Niente escursioni reali ma tante idee per la ripresa.

Fermi, senza restare fermi: può sembrare uno sciocco gioco di parole e invece è quello che stanno vivendo organizzazioni, associazioni ed enti che quotidianamente lavorano per preparare le visite guidate in giro per i territori italiani.

Gite scolastiche virtuali

A cominciare dalla fascia più giovane. Perché se per le gite scolastiche il Covid impone lo stop, c’è chi lancia i viaggi virtuali. La pandemia causerà il blocco del turismo scolastico anche quest’anno ma il Parco Nazionale dello Stelvio trentino e l’Azienda per il Turismo della Val di Sole hanno ideato StelvioLAB: una serie di video-lezioni di didattica ambientale a distanza destinate ai ragazzi tra 11 e 15 anni con la possibilità di prenotare incontri virtuali con un team di esperti delle istituzioni culturali trentine e di partecipare a un concorso finale. I temi: acqua, boschi, fauna selvatica, turismo sostenibile

Un settore economico importante, che vale 316 milioni di euro, secondo i dati di Federturismo Confindustria. Ma anche un’esperienza dall’enorme valore pedagogico, capace – se ben costruita – di far aprire bambini e ragazzi al mondo, suscitando curiosità e svelando realtà spesso ignote.

A oltre 13mila docenti di centinaia di scuole d’Italia verranno inviate nei prossimi giorni le lettere per presentare l’iniziativa. A loro verrà offerto, in modo gratuito, l’accesso a una piattaforma digitale nella quale troveranno un pacchetto di videolezioni. Si parte con quattro “puntate” su altrettanti temi: acqua, alberi, animali e turismo sostenibile.

Un concorso per le “video-inchieste” degli studenti

Ma la piattaforma sarà anche una “piazza” nella quale le diverse classi che aderiranno all’iniziativa potranno pubblicare, successivamente alla visita guidata virtuale e all’incontro con l’esperto, anche i propri elaborati multimediali. Un modo per ampliare il confronto tra i diversi studenti e istituti scolastici. E anche per vincere il concorso ideato dai promotori di StelvioLab: una gita “in presenza” in Val di Sole per tutta la classe, non appena la brutta stagione dell’epidemia da Covid-19 sarà finalmente alle spalle.

PugliAvventura

Ma anche dalle nostre parti c’è chi si sta già muovendo pensando a riformulare i propri itinerari e percorsi. Si studia per proporre viaggi sempre i differenti.

È quello che sta facendo, ad esempio, PugliAvventura: “Stiamo lavorando per noi, e per voi – scrivono -.  In questi giorni di stop si mappano nuovi itinerari, si verificano nuovi sentieri, si esplorano nuove gravine e si riprovano vecchie emozioni. Per cui: calma e pazienza. Restiamo attivi, credere sempre, mollare mai”. Con una nota polemica verso chi proprio non accetta l’impossibilità di  promuovere eventi: “E se siete tra coloro che mollano: allora non siete degni delle nostre avventure e della nostra filosofia, ma siete piuttosto in linea con le ‘passeggiatine parrocchiali’ degli altri…  andatevene da loro!”

Plogging

Polemiche a parte, c’è chi continua a documentarsi per farsi trovare pronto alla ripresa. È il caso di PugliArte, che sta proseguendo con il proprio personale a operare sopralluoghi per proporre presto altre novità. Mentre Puglia trekking promuove, assiame a Plastic Free Walk, il Plogging, ovvero la pratica del correre o camminare e raccogliere i rifiuti incontrati sul percorso.

Oltre al tipico abbigliamento comodo e sportivo, si porta con sé un sacchetto (o due), guanti e se preferite una pinza per raccogliere. É quindi possibile definire come azione di Plogging ogni raccolta di rifiuti effettuata all’interno di un’attivitá sportiva o amatoriale come corsa (o running), camminata (o walking), trekking, escursionismo, nordic walking o come una lunga e benefica passeggiata in un parco cittadino.

In sostanza, si può fare anche da soli e in tempi di ‘zone arancioni0. Chi pratica il Plogging avverte subito una moltiplicata sensazione di benessere sia per l’attivitá fisica svolta (raccogliendo si bruciano fino al 15% in più di calorie) e sia per la soddisfazione immediata di aver fatto la propria piccola parte per l’ambiente e il territorio che si ama.

Con il Plogging non si raccolgono grandi quantità di rifiuti ma si rimuovono rifiuti spesso destinati all’abbandono definitivo oppure a successive triturazioni come durante gli sfalci del verde nei parchi e nei bordi di tutte le strade.

Murgia Enjoy

La rapida diffusione del virus consiglia una nuova sospensione di ogni attività escursionistica anche a Murgia Enjoy. L’impegno dei soci, però, continua con il nuovo concorso per il calendario associativo Murgia Enjoy e con altre importanti iniziative che presto saranno rese pubbliche.

Materiale Murgia Enjoy

Forte, quindi, dell’esperienza e del successo della realizzazione dei precedenti calendari, nonostante l’attuale crisi sanitaria che, tra l’altro, non ha consentito la realizzazione delle mostre fotografiche che solitamente l’associazione organizza, Murgia Enjoy intende realizzare il calendario “Murgia 2021” con la finalità di far conoscere, con un “occhio” diverso, la bellezza del territorio murgiano.

Nelle ultime due edizioni, realizzate grazie al supporto dei membri del Fotoclub Murgia, i soci hanno anche pubblicato le app “Matera2019: il calendario di Murgia Enjoy” e “Bari2020: il calendario di Murgia Enjoy” scaricabili gratuitamente da PlayStore. I calendari sono caratterizzati dalla presenza, sulle diverse fotografie, di un Qr-code che, inquadrato con il proprio smartphone, consente di essere guidati nel punto preciso dove è stato realizzato lo scatto. Chiunque potrà inviare le proprie foto rispettando il regolamento diffuso sul gruppo Facebook “Fotoclub Murgia” e le migliori saranno premiate con l’inserimento nel calendario associativo.

Sul Gargano da remoto

I webinar di Gargano NaTour

Sono abituati a scoprire il territorio sul campo. Ma anche loro sono stati costretti a fermarsi e allora hanno optato per ‘mapparlo’ da remoto. Prendono il via domenica 15 novembre i webinar di Gargano NaTour, incontri virtuali che faranno compagnia gli escursionisti durante i weekend di “lockdown”.

L’appuntamento inaugurale è il primo di due dedicati ai tools cartografici per gli escursionisti sul Gargano. Si passerà un’ora insieme per parlare di strumenti e mappe utili per chi vuole conoscere, camminare ed esplorare il Gargano. Nella parte 2 della settimana successiva, invece, si imparerà a interfacciarsi con mappe e dati tra pc e smartphone.

Il webinar parte 1 – spiegano i promotori – fornirà strumenti e mappe che potrai utilizzare per “studiare” al meglio i tuoi percorsi da pc. Si danno per scontate nozioni sull’orientamento nello spazio e sulla lettura delle mappe.

La partecipazione al webinar prevede una quota di 4 euro. Per partecipare si riceverà un link di accesso alla stanza Google Meet dove si verrà accettati. Ingo garganonatour.it

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