Eco tessuti e riciclo creativo: il futuro della moda è etico e sostenibile

Il futuro della moda è sempre più etico e sostenibile. Sono sempre di più i marchi moda che rispettano l’ambiente  nella scelta di eco tessuti.

Eco tessuti e materiali e che combattono gli sprechi, promuovendo la raccolta di indumenti usati, per un riciclo consapevole e senza più sprechi.

Dai grandi brand come Vivienne Westwood e Stella Mc Cartney, da sempre attenti alle pratiche animaliste e sostenibili, alle catene più commerciali come Mango, Zara, H&M che propongono sempre più collezioni eco friendly. Senza contare i colossi dello shopping online, come Amazon, Zalando, Asos, che propongono sezioni apposite per scegliere abiti e accessori con etichette sostenibili. Senza mai rinunciare allo stile. Da argomento di nicchia a sfida comune a molte aziende, oggi si può scegliere di essere fashion con un occhio di riguardo al pianeta e sentirsi così anche più belle.

No al rifiuto, sì al riuso e agli eco tessuti: il mantra della moda sostenibile

HUMANA al Salone della CSR 2018 di MiIano

Come gestire il fine vita dei prodotti tessili? E quali strategie di responsabilità sociale adottare per ridurre l’impatto ambientale e sostenere le comunità? Se n’è parlato a Milano, nel corso del Salone della CSR e dell’Innovazione Sociale. Il dibattito, Fashion industry tra circolarità e trasparenza, organizzato dall’organizzazione  HUMANA People to People Italia in partnership con la società di engineering ambientale Ambiente Spa, è stata l’occasione per riflettere e porre l’attenzione su temi sempre più importanti. Quali le strategie adottate dai vari attori del settore per rivedere i propri processi produttivi con particolare attenzione al post consumo e al riuso, agli eco tessuti, anche in vista della normativa prevista dall’Unione Europea che, dal 2025, imporrà anche in Italia la raccolta distinta anche per i rifiuti tessili. Humana promuove una raccolta di indumenti (abiti, scarpe e accessori) usati. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito di Humana .

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Eco tessuti: una scelta consapevole, sempre più richiesta e accolta dalle grandi catene di abbigliamento

Il noto marchio di abbigliamento, Bershka aderisce allo standard Join Life. Tutti i prodotti con etichetta Join Life, il 13% della produzione attuale, sono realizzati con materiali sostenibili : cotone organico, poliestere riciclato e TENCEL ™ Lyocell. Oltre a soddisfare gli elevati standard di Inditex in termini di tutela dei diritti umani e promozione delle norme internazionali sul lavoro, standard di salute e sicurezza dei prodotti e aspetti ambientali.

Anche  Bershka, inoltre, in collaborazione con la Caritas promuove una raccolta di indumenti usati, nei suoi in store in Spagna. Inoltre, il 92% dei negozi del marchio è già eco-efficiente, applicando standard che consentono un consumo del 20% in meno di elettricità e il 40% in meno di acqua rispetto ai negozi convenzionali. E per quanto riguarda gli store online, il  100% delle scatole utilizzate per le spedizioni è costituito da cartone riciclato.

La moda eco sostenibile sfila sulle passerelle milanesi

Presentata alla Milano Fashion Week 2018 la nuova collezione “The Sustainable Kit”, nata dalla collaborazione tra il marchio Fulgar e l’eco designer Tiziano Guardini.

 Tessuti eco tech sono realizzati con filati green d’avanguardia green in cui fashion e natura trovano il loro equilibrio. Polo, abiti e costumi da bagno sono realizzati con EVO® , un filato  super stretch e altamente traspirante, bio-based ricavato dall’olio di ricino. Una risorsa totalmente rinnovabile che non richiede elevati quantitativi di acqua né sottrae terra coltivabile per usi alimentari.  «Siamo felici che Tiziano abbia scelto ancora di lavorare insieme a noi scegliendo i nostri filati Q-NOVA® e EVO® per alcuni capi della propria collezione», dichiara Alan Garosi, Marketing Manager di Fulgar. “Ci auguriamo che questa collaborazione prosegua nel tempo, nell’ottica del comune obiettivo di una moda sempre più sostenibile.”

Riciclo creativo, la tesi di laurea di uno studente dell’Istituto Europeo di Design

Nuova vita per i costumi Speedo, in una tesi di laurea allo Ied

Dalla collaborazione e l’intuizione di Guglielmo Meleleo, neodiplomato in Fashion Design allo IED, e il marchio Speedo, nasce il progetto Racing Upcycling. 

Guglielmo, per la sua tesi di laurea, ha creato una collezione di abiti femminili utilizzando cuffie e costumi da gara Speedo destinati al macero. La collezione, denominata “Perpetual_ARTWORK” e presentata alla commissione di laurea, prende ispirazione dalla musica e, nello specifico, dall’estetica delle cover di sette album rap e r’n’b.

Sei outfit femminili in totale, tre realizzati interamente con costumi e cuffie Speedo e gli altri tre utilizzando alcune parti dei prodotti forniti dal brand; i look sono caratterizzati da forme voluminose e destrutturate che pongono al centro l’importanza dei tessuti stessi e le caratteristiche della loro lavorazione.

I capi verranno esposti nello showroom del gruppo Oberalp, distributore del marchio Speedo in Italia, presso la propria sede di Bolzano.

Per informazioni: www.speedo.it

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