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Eco Eagle: quando la sostenibilità prende il volo

Si chiama Eco Eagle, l’aereo ibrido a Impatto Zero® arrivato terzo alla Green Flight Challenge 2011. La competizione, tenutasi in California, è stata sponsorizzata da Google e organizzata dalla Nasa, con un investimento di 1,65 milioni di dollari. Tra i protagonisti diversi prototipi di innovativi aeroplani che sfruttano sistemi green a basso impatto ambientale. Lo scopo della manifestazione è, infatti, quello di promuovere modelli di aeroplani che sfruttano carburanti puliti, energie rinnovabili e meccanismi verdi di propulsione. Per vincere la competizione, l’aereo doveva volare per 200 miglia (370 km) in meno di due ore e usare meno di un gallone (3,79 litri) di carburante per occupante, o l’equivalente in elettricità. E tra i modelli selezionati che hanno partecipato alla gara c’era anche Eco Eagle, a cui è andata la medaglia di bronzo. L’aereo è stato progettato dagli studenti dell’Università aeronautica Embry-Riddle di Cape Canaveral e alla sua realizzazione ha partecipato anche LifeGate, grazie all’iniziativa del suo fondatore Marco Roveda. Eco Eagle si basa su un sistema ibrido con un motore Rotax 912 da 100 HP, che crea la propulsione necessaria per il decollo e un motore elettrico da 40 HP, che si attiva quando il veivolo raggiunge la velocità di crociera.

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