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Eco-Compass: al via la realizzione di aerei con materiale sostenibile

Gli aerei sono costruiti con materiali ultraleggeri ed ultraresistenti ma gli interni si possono realizzare con materiali sostenibili. Il progetto ECO-COMPASS

Eco-Compass porta in alto la sostenibilità.

Gli aerei e la paura di volare. Meglio, di cadere. Questo terrore atavico ed innato ha spinto l’uomo a realizzare macchine volanti complesse e resistenti per ridurre al minimo la possibilità di cadere con le persone a bordo.

Ovviamente, i primi materiali erano diversi rispetto a quelli attuali. La ricerca ha fatto passi da gigante, sviluppando composti ultraleggeri ed ultraresistenti sia per ridurre l’attrito con l’aria sia per migliorare le prestazioni. Ma tali prodotti non sono sempre ecosostenibili. La questione cambia con il progetto Eco-Compass.

Eco-Compass: Aerei con interni ecosostenibili?

Solitamente, gli aerei sono costruiti in alluminio e fibra di carbonio oppure sono fatti da materiali compositi in fibra di vetro. Questi materiali, vista la composizione e le proprietà intrinseche sono ideali per il volo, ma al momento non esistono alternative chiaramente green.

C’è però qualcuno che sta cercando soluzioni green per le strutture secondarie, ovvero gli interni degli aerei.

Il progetto ECO-COMPASS

aerei interni«Qui, all’interno dell’aereo, possiamo vedere alcuni dei materiali che stiamo cercando di sostituire con quelli bio – spiega Jens Bachmann, co-coordinatore del progetto ECO-COMPASS – Possono essere i pannelli del soffitto, quelli laterali e gli scomparti sopraelevati. Oggi sono composti da questo tipo di materiale molto leggero con superficie in fibra di vetro ma speriamo di sostituirli con fibre naturali provenienti da piante di lino. La qualità principale di questi materiali che vorremmo migliorare riguarda il loro essere poco infiammabili, vogliamo anche cambiare le caratteristiche meccaniche migliorando l’adesione tra le fibre e la resina, vogliamo assicurarci che i nuovi materiali siano più leggeri di quello che abbiamo adesso».

Il futuro degli aerei: materiali ecosostenibili con Eco-Compass

È quasi scontato che le fibre naturali siano “più pratiche” delle fibre di carbonio: innanzitutto sono più leggere, costa meno produrle, sono prodotte da fonti rinnovabili e riducono meglio il rumore. Sulla base di queste caratteristiche, il progetto di ricerca europeo-cinese “Eco-Compass” sta sviluppando composti utilizzando fibre di lino e di carbonio riciclate e resine biologiche. Il risultato viene poi modellato in base alle necessità.

Tanti laboratori cinesi, tedeschi e portoghesi stanno lavorando su questo progetto. I campioni ricavati dagli esperimenti vengono testati accuratamente per capirne le dinamiche e le proprietà dei materiali, prima di poterli commercializzare.

Gli aerei del futuro grazie a Eco-Compass

La ricerca va avanti, ma ci sono problemi adesso difficili da superare, come l’infiammabilità delle fibre vegetali. Presto, però, se la struttura esterna rimane pressoché invariata, gli interni potrebbero avere componenti ecosostenibili. Intanto, la ricerca sta puntando anche su carburanti alternativi. In questo senso, la Gran Bretagna ha stanziato lo scorso anno 22 milioni di sterline per sviluppare un carburante derivato dai rifiuti per aerei e camion.

Leggi anche: Motore ecosostenibile, esiste davvero?

Il carburante-spazzatura

biocombustibili

La De Lorean, l’auto-macchina del tempo del film “Ritorno al Futuro” che utilizza i rifiuti come combustibile –
Fonte: http://www.omniauto.it

Come nel film “Ritorno al Futuro”, il carburante-spazzatura sarebbe prodotto dal trattamento dei rifiuti e potrebbe essere utilizzato con i motori già esistenti. Con questo finanziamento si dovrebbero creare 5 impianti di produzione entro il 2021. Così, la riduzione delle emissioni di CO2 nell’atmosfera dovrebbe ridursi del 90%. Attraverso i batteri, i rifiuti vengono decomposti e trattati per formare biofuel. Però, secondo alcuni ricercatori la produzione di biomasse potrebbe essere inquinante, ma non tutti sono d’accordo. Per questa ragione, la ricerca è fondamentale.

Leggi anche: Biocombustibile dalla spazzatura

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