Ecco le Bandiere Blu 2024

Sono 236 le località premiate, 485 spiagge e 81 approdi turistici. Ci sono anche i laghi

 

Le tanto attese Bandiere Blu sono arrivate. L’edizione 2024, la numero 38, ha premiato 236 città italiane, 485 spiagge e 81 approdi turistici. Premiati anche alcuni laghi italiani. La Liguria è al primo posto, seguita dalla Puglia, Campania e Calabria.

Polignano a mare

Come sempre, oltre alle località confermate, come Monopoli e Polignano in provincia di Bari con 4 bandiere consecutive, ci sono alcune città che sono entrate quest’anno e altre che sono uscite dalla classifica.

Sono 14 le nuove località entrate nella classifica 2024: Ortona (Abruzzo); Parghelia (Calabria); Cellole (Campania); Borgio Verezzi (Liguria); Recco (Liguria); Porto Sant’Elpidio (Marche); Lecce (Puglia); Manduria (Puglia); Patù (Puglia); Letojanni (Sicilia); Scicli (Sicilia); Taormina (Sicilia); Tenno (Trentino Alto Adige); Vallelaghi (Trentino Alto Adige). Quelle invece che non hanno rispettato i requisiti e sono uscite dalla classifica sono 4: Ameglia (Liguria); Taggia (Liguria); Margherita di Savoia (Puglia); Marciana Marina (Toscana).

Questo importante riconoscimento, istituito dalla Foundation for Environmental Education (Fee) nel 1987, è stato assegnato oggi nel corso di una cerimonia nella sede del Cnr a Roma davanti ai sindaci italiani.

Come previsto, c’è stata una crescita di località Bandiere Blu rispetto al 2023: ben 10 in più. Se la Liguria, che ne ha persi 2 ma ne ha acquisiti 3 resta a 34 località, la Puglia sale a 24 Comuni, con 3 new entry e una uscita. Seguono con 20 Bandiere la Campania e la Calabria, che ottengono entrambe un riconoscimento in più.

Salgono di quota anche Marche, Abruzzo, Sicilia e Trentino Alto Adige. In discesa Toscana, mentre stabili rispetto all’anno precedente Sardegna, Lazio, Emilia Romagna, Veneto, Basilicata, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Molise. Premiati anche i laghi con 23 bandiere, 2 in più rispetto al 2023.

Le località sono state premiate non soltanto per la qualità eccellente dell’acqua: i criteri riguardano anche la presenza e l’efficienza degli impianti di depurazione, la percentuale di allacci fognari, la gestione dei rifiuti; l’accessibilità; la sicurezza dei bagnanti; la cura dell’arredo urbano e delle spiagge; la mobilità sostenibile; l’educazione ambientale; la valorizzazione delle aree naturalistiche; le iniziative promosse dalle Amministrazioni per una migliore vivibilità nel periodo estivo. Insomma, i servizi in generale per i turisti, perfino la cartellonistica informativa per tutelare l’ecosistema, la fruizione delle spiagge e la sensibilizzazione ambientale.

Insomma, una carta in più per gestire meglio l’offerta e la vocazione turistica di un luogo, che porta importanti ricadute economiche sul territorio.

Sicuramente questo riconoscimento è importante per un Comune, ma altrettanto sicuramente deve rappresentare uno stimolo per migliorare la qualità di vita delle città e dell’ambiente.

Articoli correlati