Ecco come premiare la sostenibilità del legno

Foto di antmoreton da Pixabay

Un premio per l’arredo riciclato, l’acquisto di un pezzo di terra per compensare la CO2 piantando bambù e una raccolta degli imballaggi che supera più del doppio i requisiti dell’UE

 

Il legno, si sa, è un materiale sostenibile. Utile in tanti ambiti, sfruttato, riciclato e rivalutato, indispensabile per le attività umane. Ma bisogna tutelarlo. Ecco perché da tempo è in atto una politica di conservazione, tracciabilità e riutilizzo della risorsa, rigorosamente certificata con il marchio dell’ong FSC, Forest Stewardship Council.

Per promuovere e sensibilizzare ad un uso sostenibile del legno, FSC lancia un nuovo concorso: il legno-arredo sostenibile. Il concorso, FSC celebrates sustainable furniture, da quest’anno premia le aziende con base in Italia, San Marino, Regno Unito, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Balcani (Slovenia, Croazia, Serbia e Bosnia) o Polonia che negli ultimi tre anni abbiano realizzato produzioni con legno certificato FSC. Sono 12 i premi da assegnare, divisi in tre categorie: indoor (Home-Living, Home-Office, Office, Retail e Public spaces furniture), outdoor (Outdoor furniture for Home e Outdoor furniture for public spaces) e premi speciali (CSR, Green Award, Communication, Labelling e Small business); le valutazioni saranno affidate a un comitato speciale costituito da membri e rappresentanti degli uffici nazionali FSC. Le iscrizioni all’FSC Furniture Awards sono aperte dal 18 Maggio e chiuderanno il 14 Ottobre. Bando, form per invio delle candidature e maggiori informazioni sono disponibili sul sito ufficiale dell’evento www.fscfurnitureawards.org.

Se c’è un concorso per il legno-arredo sostenibile, c’è anche un’azienda che utilizza e investe nel bambù, grazie alla sua versatilità e grande capacità di cattura della CO2.

Foto di Mamoru Masumoto da Pixabay

La nuova iniziativa dell’azienda italiana Forever Bambù, che si occupa di piantumazione di bambù gigante, intende promuovere l’opportunità di compensare o annullare l’impronta ecologica. Il sito SaveHuman ha riservato 54 lotti da 8 mq (per un totale di 432 mq) da acquistare all’interno del bambuseto di Forever Bambù a Casale Monferrato (AL). “Una volta venduti i diritti di assorbimento della CO2 – fa sapere l’azienda – quest’area costituirà una foresta vera e propria dedicata agli Ambasciatori (ovvero gli aderenti al progetto) che sorgerà accanto a quella in piantumazione per il progetto ActNow, la campagna delle Nazioni Unite della quale Forever Bambù è partner e che invita a compiere azioni individuali a favore della sostenibilità e della lotta ai cambiamenti climatici. Forever Bambù donerà inoltre 10 euro a SaveHuman per ogni lotto venduto.”.

Tre le tipologie di Banche Ossigeno: Mini, Media e Maxi. La Maxi equivalente a 5 lotti, occupa 40 mq che piantumati con 5 piantine madri, ospiteranno a regime un bambuseto di 125 canne con un assorbimento di 1100 kg di CO2 all’anno. Una cifra significativa, quest’ultima, se si pensa che un italiano mediamente impatta per trasporti, rifiuti, alimentazione e stili di vita un quantitativo pari a circa 5.200kg CO2. Un quantitativo che verrebbe quindi abbassato ogni anno del 20%, con la Banca Ossigeno Maxi.

Presidente Rilegno_Nicola Semeraro

Ma riciclare il legno conviene. Secondo i dati di Rilegno, il Consorzio nazionale per il recupero e il riciclo degli imballaggi in legno, il 2020 si è chiuso con circa 1.841.000 tonnellate di imballaggi recuperati, -6,4% rispetto al 2019, che corrisponde al 64,68%, dato nettamente superiore a quanto richiesto dall’UE che è il 30% entro il 2030. Secondo i calcoli, questo risultato ha permesso di bloccare la dispersione in atmosfera  di quasi 1,9 milioni di tonnellate di CO2. “tra gli altri dati – sottolinea il Rapporto – c’è l’attività di rigenerazione dei pallet, fondamentale in ottica di prevenzione, che ha raggiunto numeri importanti: sono ben 827.000 le tonnellate recuperate, ovvero oltre 60 milioni i pallet usati, rigenerati e reimmessi al consumo. Anche la raccolta differenziata urbana realizzata attraverso le convenzioni attive con 4.549 Comuni, con una popolazione di circa 42.700.000 abitanti, ha registrato una leggera flessione legata all’emergenza sanitaria raggiungendo le 638.000 tonnellate complessive.

A livello regionale la Lombardia è sempre la prima per raccolta con 474.104 tonnellate (il 26% del totale), seguita dall’Emilia-Romagna con 252.514 tonnellate e dal Piemonte con 165.805 tonnellate. La Puglia ha raccolto 70.235 tonnellate, pari al 3,81%, nel meridione d’Italia è la seconda regione dietro alla Campania che ne ha raccolto il 5,11%.

«Il nostro sistema – ha dichiarato Nicola Semeraro, Presidente di Rilegno – (filiera riciclo + filiera rigenerazione pallet) genera un impatto economico e occupazionale, con oltre 10mila posti di lavoro, e soprattutto un “risparmio” nel consumo di CO2 pari a quasi 2 milioni di tonnellate ogni anno».

Articoli correlati