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E.R.M.E.S.: al via il progetto per un’ecologia sostenibile

Si chiama E.R.M.E.S. – Educazione Riutilizzo Monitoraggio per una Ecologia Sostenibile – il progetto che partirà ad Andria, oltre che a Ruvo di Puglia, Corato e Trani, con la finalità di integrare azioni di formazione, aggiornamento e comunicazione rivolte agli operatori commerciali. «Abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto rivolto, nel caso di Andria, a 120 operatori commerciali del centro storico  che – dice l’assessore all’Ambiente del comune di Andria, Francesco Lotito – a breve, saranno fruitori esclusivi di iniziative di comunicazione mirate, finalizzate alla sensibilizzazione sulla raccolta differenziata».

veduta del centro storico di Andria, veduta del campanile della chiesa di S. Domenico

veduta del centro storico di Andria, veduta del campanile della chiesa di S. Domenico

 

l’Assessore all’ambiente del comune di Andria, Francesco Lotito

l’Assessore all’ambiente del comune di Andria, Francesco Lotito

Finanziato dalla Regione Puglia, il progetto ERMES rientra in uno degli obiettivi strategici del POR Puglia FSE 2007-2013 (qualificazione ambientale), collocandosi in continuità con le disposizioni comunitarie e nazionali che si ispirano al principio dello sviluppo sostenibile. «Durerà un anno – dice l’assessore Lotito – ma al momento è ancora nella fase iniziale. Dopo l’istituzione di un Comitato Tecnico il 28 aprile scorso – spiega infatti – stiamo procedendo all’individuazione di tutte le attività commerciali presenti nei centri antichi di ogni comune target, che saranno sottoposte ad un attento monitoraggio finalizzato all’adozione della strategia di comunicazione migliore, ovvero per far si che i commercianti partecipino attivamente all’iniziativa». Destinatari indiretti dell’azione di sensibilizzazione sulla raccolta selettiva dei rifiuti saranno polizia municipale, operatori ecologici e cittadinanza, «senza trascurare poi – chiarisce l’assessore – la numerosa presenza di extracomunitari o di residenti di altra Nazione che popolano in particolare il centro storico andriese. Per questo – sottolinea – è importante che tutti i cittadini, anche stranieri, vengano posti in condizione di recepire il messaggio ed è per questo che stiamo pensando ad un informazione tradotta in varie lingue».

Il conferimento di sacchetti di colore diverso, l’assegnazione di “bollini” che qualifichino il grado di partecipazione dei commercianti e che stimolino i cittadini alla partecipazione attiva al progetto, sono alcune delle idee messe in campo per responsabilizzare i destinatari sulle scelte ambientali.

raccolta differenziata

Stimolare e divulgare nei destinatari un mutamento negli stili di vita e nella cultura della sostenibilità ambientale, stimolando un ruolo più attivo e consapevole; persuadere verso comportamenti virtuosi per l’incremento della raccolta differenziata sono dunque gli obiettivi alla base di questo progetto che, se da un lato è rivolto agli esercenti proprio per la variegata qualità e quantità dei rifiuti prodotti, dall’altro punta a «non abbassare la guardia sul fronte rifiuti – puntualizza Lotito, perché,  chiosa – tutti sanno della necessità di differenziare la raccolta, ma spesso la si trascura. Ed è per questo che l’informazione non è mai abbastanza».

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