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E-Part, il social network partecipato

 

Con un pc portatile o con uno smartphone, si può segnalare il disservizio seduta stante

Si chiama ePart, il social network dei cittadini che partecipano. Un software condiviso su internet che consente a tutti i cittadini di connettersi con la Pubblica Amministrazione del proprio Comune e segnalare disagi e disservizi. Una soluzione facile e intuitiva per gli utenti «è qualcosa tipo Facebook – spiega l’ingegnere Alberto Muritano fondatore e Ceo di Posytron Engineering S.r.l. l’azienda di Reggio Calabria che ha sviluppato il software – io posso commentare e interloquire con gli operatori del Comune che hanno preso in carico quella segnalazione» e che consente all’Amministrazione di razionalizzare le procedure di intervento, «l’avviso arriva in uno stato che si chiama di segnalazione; questa poi viene validata e quindi passa in lavori in corso, e man mano che va avanti con questi step il sistema genera in automatico una mail che informa il cittadino – che così si sente coinvolto sottolinea Muritano – dello stato di avanzamento dei lavori».

Il sistema consente anche di smistare in automatico le segnalazioni agli uffici di competenza «perché il cittadino quando fa la segnalazione ne sceglie la tipologia» (ambiente, arredo strade, arredo urbano, animali, controllo traffico, rifiuti, rumore, segnaletica stradale, strade, veicoli abbandonati, verde pubblico) e, se il servizio è dato in appalto a una ditta esterna, «il sistema è caricato con il nome di quella ditta. Le segnalazioni arrivano direttamente all’ azienda e il Comune può monitorare se questa è efficiente oppure no».

La piattaforma, che utilizza mappe stradali, satellitari e aeree per la navigazione, con zoom e pan per una migliore visualizzazione e una esatta individuazione del luogo del problema, «è disponibile anche per smartphone – conferma al nostro telefono l’ingegnere – mentre io sono in giro, lancio l’applicazione, faccio la foto, per esempio, alla buca al centro strada e la invio direttamente al Comune. Avendo l’applicazione sul cellulare si può fare ovunque, è il sistema che si accorge dove siamo attraverso le coordinate del GPS».

ePart, la soluzione web per la gestione condivisa delle problematiche urbane

Pioniere in Italia, il Comune di Udine, seguito da Ravello vicino Salerno; altri come Reggio Calabria, Monticello Conte Otto, Alpignano, Borgarello, Pordenone, Ravenna per citarne alcuni, hanno chiesto la demo per testarlo.

ePart è un’applicazione che permette ai comuni di gestire, smistare e monitorare le segnalazioni dei cittadini, informandoli sullo stato di avanzamento delle attività. Infatti, dopo aver segnalato buche sulla strada, per esempio, lampioni rotti, oppure i cosiddetti ingombranti – elettrodomestici, mobilio – abbandonati per strada etc., ricollegandosi al sito l’utente può poi controllare quanto tempo passa tra la segnalazione e l’intervento e anche complimentarsi, eventualmente, per la rapidità e la cura con cui è stato effettuato.

Il costo del software, venduto in abbonamento, è proporzionato al numero di abitanti della città che ne fa richiesta: 3mila euro per 10mila persone; 20mila euro per 100mila abitanti; 60mila euro per un software che gestisca 400mila cittadini.
I vari assessorati all’Innovazione, Ambiente, Ecologia che siano sono avvertiti, però: con ePart sono “obbligati” a prendersi cura della città, pena il calo della fiducia del cittadino!

ePart è stato incluso dall’Agenzia per l’innovazione presso la Presidenza del Consiglio fra i progetti più innovativi che rappresentano l’eccellenza tecnologica dell’Italia.

 

 

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