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…E Michele l’intenditore diventò “green”

Ve lo ricordate Michele l’intenditore, che sorseggiando un bicchiere di whisky solo guardandolo in controluce riusciva a individuarne la marca dal “colore chiaro, gusto pulito” ? Sicuramente voi sì, mentre chi scrive no per il semplice motivo che all’epoca dello spot più che whisky sorseggiava sostanziosi biberon ripieni di latte. Ma poco male, perchè youtube a distanza di oltre 20 anni (si era nel 1990) continua a presentarcelo anche con numerose e spassose parodie. A distanza di tanti anni (saltiamo la parentesi di Alessandro Gassman, protagonista di un analogo spot)  Michele può tornare a buon diritto a essere ancora l’intenditore di sempre, magari con un po’ di capelli bianchi ma con una marcia in più e una carica “green” che non si nega nemmeno ad un superalcoolico.

Lo spot di "Michele l'intenditore" venne trasmesso dalla televisione negli anni '90

Sì, perchè la William Grant & Sons, la casa produttrice del Glen Grant ha deciso di utilizzare un impianto a cogenerazione (che produce da un unico impianto calore ed energia termica) con un nuovo motore a gas alimentato da rifiuti organici. A giorni infatti entrerà in funzione alla Grant’s Girvan Distillery di Girvan, in Scozia. un motore a biogas Jenbacher J620 ,che sfruttando gli scarti del malto usato in fase di distillazione per produrre alcool, permetterà di produrre 3MW di energia dalla CO2 normalmente emessa come rifiuto del processo produttivo della distilleria. Il nuovo motore è in grado di funzionare con oltre il 43% di efficienza elettrica quando è alimentato a biogas ottenuto dagli scarti di distillazione; i rifiuti generati dalla produzione del whisky verranno così ridotti e permetteranno all’impianto di funzionare in modo più efficiente. Nel frattempo, lo scarico del motore sarà catturato e recuperato come energia termica (calore) per produrre vapore da utilizzare nel processo di distillazione. Soddisfatto C onn Lynch, Girvan site leader di William Grant & Sons, anche perchè l’arrivo del nuovo motore permetterà all’ impianto di ricevere crediti energetici,confermando la scelta “verde” fatta da tempo dalla Grant’s

L'interno di una delle distillerie della William Grant & Sons

L’azienda scozzese, nata nel 1887 e gestita attualmente dalla quinta generazione della famiglia Grant, non è nuova ai motori a cogenerazione. Quest’ultimo si va infatti ad unire ad altri 3 operativi nella stessa distilleria di Girvan già dal 2009; l’intero impianto arriverà a produrre, a regime, circa 7MW di energia aumentando in questo modo l’efficienza energetica e riducendone l’impronta di carbonio. Artefice di tutta l’operazione è il colosso statunitense General Electric, uno dei principali fornitori al mondo di tecnologie per la generazione e la distribuzione di elettricità,e che ultimamente sta puntando a tecnologie che aiutano a rendere efficiente l’uso delle risorse rinnovabili, con una particolare attenzione al comparto food & beverage e alla tecnologia della cogenerazione, particolarmente utile per aziende e grandi comunità. E’ di poche settimane fa la notizia dell’installazione di due impianti a cogenerazione in altrettanti prestigiosi ospedali londinesi (per saperne di più leggi Ospedali a impatto zero) in linea con la crescente richiesta globale di elettricità, in particolare quella capace di sfruttare come combustibile materiali disponibili localmente.

Dunque Michele può stare tranquillo: il suo whisky avrà sempre il “colore chiaro” da lui tanto apprezzato, ma con una bella sfumatura green.

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