E l’anziano tornò a coltivare la terra

Su questo terreno nascerà il “socialorto” nato dalla collaborazione tra il Circolo di Legambiente di Campobasso e il Comune e finanziato dalla Tavola valdese

Per gli anziani ospiti della Casa di Riposo “Don Carlo Pistilli” di Campobasso presto in tavola un menù con prodotti della terra di altissima qualità. Anche perché saranno loro stessi a prendersene cura.

Socialorto per mantenersi in forma – Coltivare la terra esercita da sempre il suo fascino, ad ogni età. Lo dimostra l’entusiasmo con cui gli ospiti della Casa di Riposo hanno accolto  e aderito all’iniziativa “Socialorto”. Di cosa si tratta è presto detto: il progetto è nato dalla collaborazione tra il Circolo di Legambiente di Campobasso e il Comune ed è finanziato con  i fondi dell’otto per mille della tavola valdese. Socialorto si allinea al filone dell’agricoltura sociale che ha già trovato “terreno fertile” è proprio il caso di dire, in molti altri paesi d’Italia. «L’obiettivo principale – ha detto Andrea de Marco responsabile del progetto – è quello di favorire il reinserimento terapeutico dei soggetti svantaggiati nella comunità e, allo stesso tempo grazie alla coltivazione dell’orto biologico, produrre beni di elevata qualità. Infatti i principali destinatari saranno proprio gli ospiti della Casa di Riposo e i ragazzi dell’Ufficio di  Servizio Sociale per i Minorenni del Molise».

Agricoltura biologica – Dal produttore al consumatore quindi, anche perché la stessa coltivazione dell’orto costituisce occasione di incontro e socializzazione e mette alcuni ospiti della casa di riposo nelle condizioni di poter riprendere confidenza con un settore (quello agricolo) ampiamente conosciuto. Il progetto, inoltre si arricchisce anche del coinvolgimento di Antonio De Cristofaro, titolare della Cattedra di controllo biologico e integrato dell’Università del Molise. L’orto in sostanza sarà coltivato secondo i criteri dell’agricoltura biologica e prevede anche una borsa di studio finanziata con i fondi dell’otto per mille della tavola valdese del valore di 3 mila euro.

Uno, dieci, cento orti sociali – Per Alessandra Salvatore, assessore comunale alle Politiche Sociali  il progetto avrà nel prossimo futuro un seguito ulteriore, non appena sarà concluso il lavoro di censimento delle aree verdi  e dei terreni comunali, in corso già da alcuni mesi.  Subito dopo il censimento, infatti verranno individuate altre aree idonee alla realizzazione di orti sociali. Il progetto infatti sarà esteso anche alle associazioni di quartiere garantendo in questo modo una miglior qualità della vita.

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