Input your search keywords and press Enter.

…E i rifiuti andarono al supermercato

Differenziare i rifiuti e raccogliere punti in vista di sconti, fino al 30%, sulle bollette Tarsu è già possibile in diversi comuni del centro-nord Italia. A Pisa ad esempio come a Fara Sabina, piccolo comune in provincia di Rieti, sul modello di grandi città come Bologna, il sistema adottato è attivo da poco tempo e sembra già dare ottimi risultati.

ormai in quasi tutte le città si trovano cassonetti come questi per la raccolta differenziata

ormai in quasi tutte le città si trovano cassonetti come questi per la raccolta differenziata

La procedura è molto semplice: basta recarsi a una delle stazioni ecologiche informatizzate muniti di tessera e rifiuti differenziati e, coadiuvati da un operatore, strisciare la tessera sull’apposito lettore, selezionare il materiale da consegnare e infine pesarlo. A questo punto sulla tessera viene caricato il punteggio ottenuto e la macchina rilascerà lo scontrino con indicate la quantità e la tipologia del rifiuto conferito. In questo modo, più si smaltisce più aumenta la possibilità di ottenere a fine anno una riduzione della Tarsu. Così facendo, dice l’assessore alle Politiche Ambientali di Fara Sabina, si offre ai cittadini la possibilità di contribuire al rispetto dell’ambiente concorrendo all’aumento della raccolta di tutti quei rifiuti che è possibile recuperare, oltre che consentire di risparmiare sulla Tarsu.

veduta panoramica della città di Locorotondo (BA)

veduta panoramica della città di Locorotondo (BA)

Ma i comuni virtuosi non esistono solo nel centro Italia o al nord: qualcosa per fortuna si sta muovendo anche al sud. Locorotondo è probabilmente il primo caso al sud Italia di raccolta differenziata a punti. Nel comune della Valle d’Itria (siamo nell’entroterra pugliese, centro agricolo e commerciale di circa 14 mila abitanti) l’amministrazione ha deciso di istallare un’isola ecologica un po’ particolare. La carta, il vetro, l’alluminio e la plastica vengono portati dagli stessi cittadini nell’isola ecologica già differenziati e dopo essere stati pesati vengono raccolti in appositi container. Diversamente da quanto accade nelle isole ecologiche tradizionali, a Locorotondo differenziando si guadagnano dei punti, che potranno essere trasformati in buoni-spesa che i cittadini potranno utilizzare nei supermercati convenzionati. La carta e la plastica hanno un valore di 2 punti al chilo, il vetro 0,5 mentre l’alluminio ben 3 punti.  

dati smaltimento 2010  relativi alla differenziata tramite isole ecologiche(in Kg)con graduatoria dei nuclei più virtuosi

dati smaltimento 2010 relativi alla differenziata tramite isole ecologiche(in Kg)con graduatoria dei nuclei più virtuosi

La procedura di utilizzo dell’isola ecologica è semplicissima: il cittadino residente a Locorotondo si presenta all’isola ecologica avendo già differenziato con attenzione la propria spazzatura e consegna la scheda elettronica del proprio nucleo familiare all’incaricato comunale presente in loco. L’addetto comunale la inserisce in un computer e si occupa di pesare ogni singolo sacchetto, informando contestualmente il computer che si tratta di vetro, plastica o altro. Al termine della pesa, il cittadino ritira la propria carta elettronica sulla quale sono stati caricati i punti ottenuti in base al quantitativo di rifiuti conferito. Quando il nucleo familiare avrà accumulato 1200 punti, potrà ottenere dal comune un buono-spesa pari a 75 euro per l’acquisto in negozi e supermercati convenzionati. Il “geniale” sistema di raccolta differenziata permette un effettivo risparmio sia in termini ambientali sia in termini economici per la cittadinanza e per il comune stesso: il cittadino può fare un’abbondante spesa gratis, il comune riduce i costi di raccolta per le strade o porta a porta, e la spazzatura è finalmente differenziata. Dopo questo passo più che lodevole non resta che stare a vedere come la Regione, la Provincia di Bari  (ma anche le altre province pugliesi) e il comune stesso sapranno avviare di qui a poco simili o diverse procedure di riciclo che porteranno ricchezza sul territorio e, magari, creare nuovi posti di lavoro.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *