

Lo scorso anno Ambient&Ambienti si è occupato della storia dei Mutoidi, il gruppo di artisti che da un quarto di secolo risiede in un campo – la “città” di Mutonia” – poco fuori Santarcanelo, in Romagna. La comunità di artisti, che ha fatto del riciclo il suo stile di vita nonché il filo rosso delle sue creazioni, è infatti stata oggetto di un rischio di sgombero per via della denuncia di un vicino poco “sensibile” ai costumi dei suoi abitanti; nonostante il generale consenso dei cittadini di Sant’Arcangelo, la denuncia non è stata rigettata perché, a conti fatti, il campo mancava di uno statuto ufficiale.
È stata questa, tuttavia, l’occasione per una raccolta di firme in favore dei Mutoidi, che ha portato al riconoscimento, nella scorsa primavera, di Mutonia come un parco artistico. Tale riconoscimento ha portato agli artisti e alla città di Santarcangelo ancora più popolarità e visibilità, attirando visitatori e artisti da tutto il mondo, per collaborare in vari progetti.
Con il Natale alle porte, il riconfermato sodalizio tra i Mutoidi e i santarcangiolesi trova espressione nel progetto Econatale: la città romagnola, infatti, è ora abbellita da installazioni luminose interamente realizzate con materiali riciclati. Lo stesso albero di Natale è stato creato utilizzando quattromila bottiglie di plastica; i lampadari, inoltre, sono stati realizzati utilizzando reti da pesca e l’illuminazione è rigorosamente a led. Neanche i regali, simbolo per eccellenza del consumismo, sfuggono a questa logica di riuso e altruismo: è così che vecchi vestiti e stoffe sono stati trasformati in cappelli e sciarpe per i profughi.
Le installazioni, che vedono la collaborazione di Niki Rifiutile Roddgerson, esponente di spicco dei Mutoidi, e dell’architetto e artista del riuso Manolo Benenuti, hanno coinvolto anche i bambini delle scuole e sono sparse in tutta la città, e renderanno Santarcangelo, in questi giorni di festa, capitale italiana del Natale green e un luogo ancora più bello da visitare.


