È allerta meteo in Liguria, Veneto e Lombardia

La pioggia che ha salvato molte città del Nord Italia da una grave situazione di smog, ora sta facendo molti danni in città e nelle campagne.

 

Il maltempo non dà tregua e aumenta il numero di Regioni, soprattutto del Nord, che stanno chiedendo lo stato di emergenza.
C’era da aspettarsi una situazione simile visto che non pioveva da molto tempo e il terreno, molto secco, non riesce subito ad assorbire l’acqua piovana. Con l’aumento delle piogge e dei temporali, i canali e i fiumi non sono stati in grado di sorreggere una furia e una pressione dell’acqua mai vista prima. L’acqua, non potendo sfruttare i suoi naturali canali di deflusso, si accumula fino a straripare.
La giornata di oggi dovrebbe però rappresentare una tregua al maltempo ma da venerdì sono previste altre precipitazioni e la preoccupazione sale.

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La situazione in Liguria

Una delle frane che si sono verificate nella zona di La Spezia

“Solo nella Regione Liguria abbiamo 4.000 fronti di frana aperti da anni, situazioni che nel corso del tempo hanno visto cedimenti e smottamenti, rischi che stiamo monitorando ma che spesso mettere in sicurezza non è così facile”. Cosi Giovanni Toti, presidente della regione Liguria, commenta una situazione territoriale che, dalle alluvioni del 2011, rimane sempre in bilico non appena piove più del dovuto.

“La maggior parte dell’ultima perturbazione è passata e stiamo tornando alla normalità” continua Toti, “è stata una pioggia diffusa su tutto il territorio regionale con una media di 70 millimetri con picchi da 125, una pioggia persistente che ha lasciato uno strascico di frane. In questo momento o a senso unico alternato o addirittura con le due carreggiate libere siamo tornati più o meno alla normalità, compresa la strada del Turchino, una delle più trafficate e martoriate dalle frane nel corso del tempo, che è in corso di riapertura a senso unico. Pieve Ligure alta rimasta isolata è tornata alla normalità ieri. Ma ci aspettiamo un’ondata di maltempo nel fine settimana”.

A Vicenza in due giorni quota record di 150 millimetri d’acqua

La situazione più critica, per quanto riguarda la Regione Veneto si è registrata a Vicenza dove vaste aree sono finite sott’acqua a causa delle forti piogge che insistono sul territorio. Nell’area a sud-ovest della città, il fiume Retrone carico d’acqua ha allagato parte della zona industriale e il Rione delle Barche. Attorno a mezzogiorno il Bacchiglione segnava al pluviometro di Ponte degli Angeli la misura di 4.25 metri, vicino ai 4 metri e mezzo del livello di guardia. Proprio a ponte degli Angeli sono state aperte le paratie e in via precauzionale sono stati posizionati in via preventiva i sacchi di sabbia che saranno resi disponibili ai cittadini in caso di necessità, in diverse zone della città. A preoccupare maggiormente è tuttavia l’altro fiume, il Retrone, che proviene dalla zona industriale, il cui livello molto alto non consente più agli altri torrenti di poter far defluire l’acqua, con relativi allagamenti di campi, fossati ed aree golenali.

Lo stadio allagato

Il forte maltempo ha colpito lo stadio Romeo Menti, allagando la struttura e il quartiere circostante. L’acqua ha sommerso gli uffici e le fasce.

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La conta dei danni in Lombardia: rischio frane, strade chiuse e allagamenti

È ancora in corso la conta dei danni provocati dal maltempo negli ultimi giorni in molte province della Lombardia, dove la Protezione civile ha dichiarato allerta gialla come in gran parte delle regioni settentrionali mentre in alta quota continua il pericolo valanghe a causa delle abbondanti nevicate.

Le Alpi lombarde (e non solo) stanno facendo il pieno di neve dopo un lungo periodo caratterizzato dall’assenza di precipitazioni. Tanta neve è caduta sul Monte Pora, massiccio delle Prealpi bergamasche alto 1880 metri. Probabilmente proprio a causa delle abbondanti nevicate, si è registrato un guasto elettrico che ha mandato ko gli impianti di risalita. Anche case e negozi sono rimasti senza elettricità.

Oggi dovrebbe essere anche per la Lombardia una giornata di tregua ma il weekend non promette un miglioramento delle condizioni meteo.

L’importanza di avere sempre più alberi vicino alle città

La natura si sta riprendendo i suoi spazi, ed era ora visto che non siamo ancora usciti dalla stagione invernale, peccato che, ogni volta che succede, deve fare i conti con un territorio sempre meno pronto a supportarla e a lasciarle spazio.

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