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E’ “caccia” ai reati ambientali

Sarà attivo anche quest’anno il numero verde 800-085898 per i reati ambientali. L’iniziativa, frutto della convenzione tra WWF e Regione Puglia, si svolge per il sesto anno consecutivo. Il servizio, in funzione dal lunedì alla domenica dalle ore 9.00 alle ore 20.00 fino al 30 settembre prossimo, permetterà di denunciare gli atti commessi contro il patrimonio ambientale, come per esempio gli abusi edilizi, gli incendi, l’inquinamento delle acque, del suolo e dell’aria. I cittadini attiveranno l’intervento delle guardie giurate volontarie del WWF ed il coordinamento del Gruppo Interforze con gli organi di Polizia per denunciare reati contro l’ambiente.

<p>manifesto numero verde reati ambientali</p>

manifesto numero verde reati ambientali

incendio bosco

 

 

 

 

 

 

 

 

Il progetto avrà ancora una maggiore importanza in considerazione del passaggio della gestione delle coste pugliesi dal Demanio Marittimo alla Regione Puglia. In vista di tale competenza che ricadrà sul governo regionale, quindi, sta per essere predisposta un’apposita legge regionale. I cittadini in questo modo possono dimostrare di voler essere protagonisti della difesa delle risorse dell’ambiente segnalando i reati ambientali sul demanio marittimo regionale. L’obiettivo è contribuire in modo concreto al miglioramento delle condizioni dell’ambiente pugliese e della vita dei suoi abitanti.

un sequestro di prodotti ittici pescati abusivamente

un sequestro di prodotti ittici pescati abusivamente

La Puglia, unica regione in cui è attivo questo servizio, possiede 970 chilometri di costa lungo i quali sono numerosi i reati che si commettono contro il patrimonio ambientale. L’assessore al bilancio e programmazione Pelillo ed il responsabile del WWF Puglia Pasquale Salvemini, hanno in particolar modo sottolineato l’importanza dei risultati raggiunti negli scorsi anni, soprattutto per ciò che riguarda i reati contro l’ambiente marino. Particolare attenzione è posta, ad esempio, nella lotta alle attività dei “datteristi” che con il loro martellare continuano nell’opera di distruzione delle rocce sottomarine. Secondo i dati raccolti dal servizio, nel 2009 sono state 197 le segnalazioni: 46 a Bari, 35 a Brindisi, 29 a Foggia, 38 a Lecce, 26 a Taranto e 23 nella sesta provincia (Barletta-Andria-Trani).

Numerosi sono stati i recuperi di animali selvatici feriti (falchetti, succiacapre, gufi ed altri rapaci) nonché di tartarughe marine. Gli interventi hanno riguardato casi d’incendi boschivi soprattutto nel Parco Nazionale dell’Alta Murgia,  in particolare nel Bosco “Ferrata” e Iazzo Pagliara, tutti ricadenti nei comuni di Ruvo ed Altamura.

<p>Parco Nazionale dell'Alta Murgia nei pressi del comune di Santeramo in Colle (BA) </p>

Parco Nazionale dell'Alta Murgia nei pressi del comune di Santeramo in Colle (BA)

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