Droni per salvare vite in mare 

A Brindisi, la simulazione di Unmanned4You con la Guardia Costiera

La Guardia Costiera Italiana, oltre al compito di polizia marittima che condivide con altri Corpi, ha come funzione esclusiva quella del soccorso in mare.

Attualmente, la Guardia Costiera ha a disposizione alcune classi di motovedette specializzate nel soccorso SAR, Search And Rescue. La classe 800 sono modelli di motovedette realizzate con apparecchiature tecnologiche ed accorgimenti strutturali estremamente particolari, per permettere rapidità di intervento in mare aperto e in condizioni meteomarine avverse, assicurando interventi in sicurezza sia per l’equipaggio e sia per i naufraghi.

Oggi le ultime innovazioni tecnologiche possono permettere interventi in tutta sicurezza “in remoto”, grazie ai droni: infatti, questi dispositivi telecomandati potrebbero diventare presto fondamentali per gli interventi in mare, soprattutto in condizioni proibitive e pericolose anche per l’equipaggio abilitato ai soccorsi.

A Brindisi è stata realizzata una simulazione con la Capitaneria di Porto e Unmanned4You. L’azienda, nata con l’obiettivo di portare innovazione nel mondo dei trasporti e del delivery, ma anche della surveillance e del monitoraggio ambientale, espleta servizi di gestione delle emergenze, monitoraggio e prevenzione, ispezioni termografiche certificate e agricoltura di precisione, utilizzando i droni.

Il test si è svolto sul lungomare di Brindisi. Un passante ha segnalato al 1530, il numero di emergenza in mare, una persona in pericolo di vita in mare. Immediatamente la sala operativa ha inviato un drone che ha lanciato un galleggiante. è poi rimasto in zona per trasmettere alla sala operativa le immagini in tempo reale e le coordinate nell’uomo in acqua, in attesa dell’arrivo della motovedetta.

Il drone utilizzato è un MATRICE 350 RTK dotato di camera Zenmuse H20N e dropping system con automatic Restube. La simulazione è stata un successo.

“Questa sperimentazione – ha detto il comandante della Capitaneria di Porto Guardia Costiera di Brindisi il Capitano di Vascello Luigi Amitrano – introduce un servizio all’avanguardia altamente tecnologico e rappresenta un notevole passo in avanti nel campo delle risposte anche in caso di emergenze in mare. Come Guardia Costiera siamo impegnati nel monitoraggio delle coste e nella salvaguardia della vita umana in mare, pertanto anche in questo specifico settore di competenza, l’impiego dei droni rappresenta sicuramente un ausilio di rapido intervento e tecnologicamente all’avanguardia.”.

“Attraverso l’impiego di droni dotati di tecnologie sofisticate – ha detto il presidente di Unmanned4You Carmine Esposito – siamo in grado di garantire la consegna di strumentazioni salvavita, come il defibrillatore, direttamente sul luogo dell’incidente in un tempo massimo di tre minuti dall’allarme. Questo approccio rivoluzionario non solo migliora significativamente i tempi di intervento in situazioni critiche, ma eleva anche lo standard di assistenza immediata, potenzialmente aumentando le possibilità di sopravvivenza in caso di arresto cardiaco improvviso.”.

Il drone, quindi, può diventare uno strumento necessario per le emergenze in genere, in quanto può prestare soccorso nei primissimi momenti, in attesa dell’intervento umano.

Accertato questo, ora bisogna lavorare per rendere più rapido e incisivo il soccorso, o potenziando il drone, rendendolo in grado di poter sostituire completamente l’uomo, o permettere ai soccorritori di giungere rapidamente sul luogo dell’incidente e poter intervenire con efficacia e senza errore.

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