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Primo bando per i veicoli elettrici

Palazzo Ateneo, postazione di ricarica per auto elettriche

Nuova energia, proprio il caso di dirlo, per il Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati ad elettricità promosso dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, anche mediante l’istituzione di un apposito fondo con 20 milioni di euro in dotazione per l’anno 2013 e 15 milioni per ciascuno degli anni 2014 e 2015. Secondo quanto ravvisato dalla Legge n. 134 del 7 agosto 2012, la crescita del Paese Italia passa anche da qui, dal sostegno alla mobilità sostenibile grazie alla “realizzazione di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica e la sperimentazione e la diffusione di flotte pubbliche e private di veicoli a basse emissioni complessive, con particolare riguardo al contesto urbano, nonché l’acquisto di veicoli a trazione elettrica o ibrida”.

Finanziabili anche i provvedimenti delle regioni a favore delle moto elettriche

Cosa prevede il Piano – Il Piano nazionale si prefigge così di definire le linee guida con cui garantire lo sviluppo unitario del servizio di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica sul territorio nazionale, tenendo oggettivamente in conto l’effettivo fabbisogno presente nelle diverse realtà territoriali, sulla base dei concorrenti profili della congestione di traffico veicolare privato, della criticità dell’inquinamento atmosferico e dello sviluppo della rete stradale urbana ed extraurbana e di quella autostradale. In particolare, prevede: l’istituzione di un servizio di ricarica dei veicoli, a partire dalle aree urbane, per trasporto privato e pubblico; l’introduzione di procedure di gestione del servizio di ricarica (quanto a costi, tariffe differenziate, tempi e modi, ottimizzazione…); l’introduzione di agevolazioni per l’ammodernamento degli impianti; la realizzazione di programmi integrati di promozione dell’adeguamento tecnologico degli edifici esistenti, nonché la promozione della ricerca tecnologica per tali reti infrastrutturali. 

Il punto di ricarica per auto elettriche a Bari, nei pressi del Teatro Petruzzelli

Le regioni si attivano – È all’interno di questo contesto che veniva dato modo alle Regioni di presentare domanda, con scadenza al 16 settembre 2013, per il “Bando a favore delle regioni per il finanziamento di reti di ricarica dedicati ai veicoli elettrici”, pubblicato in luglio in Gazzetta Ufficiale, con cui il Ministero ha destinato 5 milioni di euro complessivi “per il finanziamento di interventi finalizzati alla risoluzione delle più rilevanti esigenze nelle aree urbane ad alta congestione di traffico attraverso lo sviluppo di reti infrastrutturali per la ricarica dei veicoli elettrici”.

Ad annunciare il proprio vivo interesse, alcune Regioni. Come ad esempio la Lombardia. Oppure le Marche, che nel progetto, mediante la stipula di un Protocollo, hanno coinvolto i capoluoghi di provincia, unitamente alle città costiere più significative, ovvero quelle realtà con una concentrazione di traffico particolarmente elevata. Ammesso a finanziamento per ogni progetto un importo non superiore a 238mila euro, su quattro filoni di interesse: mobilità sostenibile in ambito urbano/metropolitano; flotte pubbliche e private; impianti di distribuzione del carburante; mezzi a due ruote (motocicli). Ora si attendono gli esiti delle valutazioni ministeriali. Si procederà con decreto e quindi con la stipula di apposite convenzioni.

 

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