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Moto elettriche: due ruote per la sostenibilità ambientale

Lo scooter elettrico Penelope

Agli italiani piace viaggiare sulle due ruote, se poi sono elettriche ancor meglio. Secondo i dati diffusi da Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori) a ottobre 2012 gli scooter elettrici immatricolati hanno superato le mille unità, con un trend in crescita costante da alcuni anni. Qual è l’identikit del guidatore di scooter elettrico? Lavoratore e giovane.  Il successo della categoria si riscontra su un uso pratico del mezzo; le attuali batterie agli ioni di litio, più efficienti rispetto a quelle al piombo usate un tempo, consentono in media mille cicli di carica/scarica: al costo di un solo euro per singola ricarica l’autonomia è compresa tra 50-100 km, arrivando anche a 150 km in base al tipo di batteria usato. Pertanto, ogni singolo accumulatore consente di percorrere circa cinquantamila chilometri. I motocicli elettrici di ultima generazione sono dotati di batterie estraibili, collocate sotto la sella: una volta parcheggiato lo scooter è possibile estrarre le batterie e metterle in carica a una normale presa domestica da 220V. Non è necessario perciò avere un garage o una colonnina di ricarica nei paraggi, le batterie si possono caricare nuovamente in ufficio o a casa.

In evidenza le batterie estraibili ricaricabili

Come per le auto elettriche, anche gli scooter hanno l’esenzione dal pagamento delle tasse automobilistiche per cinque anni a decorrere dalla data di prima immatricolazione; le aziende assicuratrici offrono sconti sulle polizze fino al 50%, possono circolare nelle ztl e durante le giornate di blocco del traffico hanno bassi costi di manutenzione, non emettono agenti inquinanti in atmosfera, sono silenziosi e si possono utilizzare anche in ambienti chiusi. Il costo di uno scooter elettrico, in alcuni casi e per alcuni modelli, è ancora sopra le righe rispetto ai normali motocicli a benzina, ma bisogna considerare due importanti aspetti: un mercato dell’usato che inizia a muovere i primi passi e l’investimento iniziale che è ammortizzato dai bassi costi di gestione (manutenzione, ricarica, bollo, assicurazione). Anche se la velocità media è limitata per legge a 45 km/h (equivalente 50cc) e 80 km/h (equivalente 125cc) non bisogna vedere questa “restrizione” come uno svantaggio, innanzitutto perché rispetta il codice della strada ed evita le sanzioni amministrative previste, ma soprattutto guidare in modo slow, lento, diminuisce il rischio di incidenti dovuti all’alta velocità e permette di gestire con intelligenza la ricarica delle batterie. Dal 2013 sono in vigore gli incentivi statali per l’acquisto dei veicoli a basse emissioni, tra cui ciclomotori e motocicli a due o tre ruote, pari al 20% del prezzo di acquisto del veicolo. L’Italia è il Paese degli scooter, basti pensare alla mitica Lambretta e all’intramontabile Vespa Piaggio che hanno segnato gli usi e costumi degli italiani. A differenza delle auto elettriche, le quali hanno ancora un costo esorbitante per le tasche degli automobilisti del Belpaese, le moto elettriche sono alla portata di tutte le tasche.

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