Dossier amianto – Monopoli, ex cementeria: demolizione nel 2012

 

Area Italcementi di Monopoli, siamo ad una svolta. Il 16 novembre scorso, nella sala consiliare del Comune, è stato firmato un protocollo d’intesa tra ItalCementi Spa, Autorità Portunale del Levante, comune di Monopoli, Capitaneria di Porto e Agenzia  del Demanio per il perseguimento comune di un interesse pubblico: bonifica dell’area Italcementi dall’amianto, demolizione della ex cementeria e riqualificazione dell’area industriale e quella demaniale contigua.

Emilio Romani

Come e quando ciò accadrà, considerati i tempi biblici della burocrazia, non lo sappiamo. Per il sindaco, l’ing. Emilio Romani, sono tempi matematici, a suo parere sicuramente a gennaio 2012 si potrà procedere alla demolizione completa dell’ecomostro. Se tutto procede bene. Cioè se il Consiglio comunale approva in tempi brevi il PUE (Piano Urbanistico Esecutivo) che dovrà essere presentato dalla Spa. “«desso non ci sono più scuse – ha spiegato Romani –   non si possono ammettere ritardi, poiché il PUG (Piano Urbanistico Generale) è stato adottato. Al di là dell’amianto ci sono problemi igienico-sanitari, non si può più far finta di nulla».

La gente in città non ci fa più caso, l’ex cementeria è incastrata nel cuore di cala Curatori (via Nazario Sauro angolo via Macello Vecchio) da oltre 50anni e porta con sé le storie degli operai monopolitani che hanno perso il lavoro quando l’attività dell’azienda ha cominciato a rallentare trasformatosi in un mero deposito di sacche di cemento; nonché la storia quasi nascosta, anzi potremmo dire sussurrata, della presenza di amianto nelle sue strutture che si erigono, oramai arrugginite, in riva al mare.

Monopoli, l'ex cementeria

«L’area privata è stata bonificata – ha rassicurato il Sindaco – rimane l’amianto della cementeria che insiste sulla parte demaniale, entro fine anno la società si è impegnata alla demolizione dei serbatoi».

La bonifica dell’aria, però, è solo l’elemento accessorio di questa intesa. A farlo notare il consigliere comunale d’opposizione, Giampiero Risimini, presente nella commissione urbanistica:  «Obiettivo finale è la trasformazione urbanista della zona come previsto dal PUG, sarà un’area a servizio del sistema portuale. Fin qui niente di strano, ma il PUG prevede la cessione al Comune di alcune di queste aree, in cambio vengono riconosciuti alla ItalCementi Spa diritti volumetrici con indice di fabbricabilità 0.90. Solo che i diritti edificatori sono stati suddivisi:  tre quarti dell’intera volumetria sarà sviluppata a monte della strada,  un quarto a valle. Inizialmente si ipotizzava solo a monte. Il vero problema, a mio parere, sta nell’aver concesso a un privato la realizzazione del PUE. In questo caso, più che in ogni altra parte del territorio, sarebbe stato più giusto un PUE di iniziativa pubblica in modo tale che fosse il Comune ad avere un’idea e a portarla avanti. Per esempio l’Ufficio di Piano  avrebbe potuto avere un ruolo incisivo, chiaramente adesso il privato cercherà di fare il suo interesse».

La verità è che l’ex cementeria si trova in una posizione strategica, in un angolo che – dopo una bella ripulita – potrebbe diventare un paradiso turistico e dunque sarebbe un’ottima fonte di business. Ci sarebbe, però, ancora un ostacolo da superare, tra cala Fontanelle e cala Curatori (dove tra l’altro ha sede la lega navale) insistono i cantieri navali, posto ideale per l’attracco di barche e yacht. I maestri d’ascia sono lì da una vita e non hanno alcuna intenzione di spostarsi, a meno che il business non coinvolga anche loro.

Monopoli, una suggestiva immagine del porto al tramonto, sullo sfondo l'ex cementeria

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