Doppi turni a scuola dal 20 settembre per le superiori 

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Dal 2022 la Regione Puglia finanzierà esclusivamente l'acquisto di autobus scolastici a emissioni zero

Ingressi alle 8 e alle 9,40. La novità dal tavolo Prefettizio di Bari per la ripresa della didattica. A Bari l’85% dei 16-19enni vaccinato con prima dose. Vaccinazioni anche per gli ospiti del Cara

A scuola dal 20 settembre con ingressi scaglionati. Poi, se le cose andranno meglio, si vedrà. Questo il succo del tavolo di coordinamento presieduto dal Prefetto di Bari dott.ssa Antonia Bellomo, al quale hanno partecipato l’assessore ai Trasporti della regione Puglia Anita Maurodinoia e  rappresentanti del Comune e della Città Metropolitana di Bari, dell’Ufficio scolastico territoriale, della motorizzazione, delle società ferroviarie ed automobilistiche.

Il “documento operativo” che verrà elaborato su proposta del Prefetto per il riavvio delle attività didattiche in presenza generalmente prevista per tutte le scuole di ogni ordine e grado, prevede a partire dalla prima campanella dell’anno scolastico il 20 settembre la possibilità di una differenziazione di inizio lezioni con il doppio turno in ingresso ed in uscita: uno alle ore 8 che interesserà il 75% della popolazione scolastica di ogni istituto e il restante 25% alle ore 9.40.

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La capienza massima prevista sugli autobus è fissata all’80%

E questo malgrado la campagna vaccinale nella fascia 12-19 anni tocchi punte da record in Puglia e stante la cronica penuria di mezzi di trasporto pubblico che si unisce al contingentamento della capienza dei mezzi all’80% della capacità di carico. Si tratta comunque di una misura che si spera transitoria perché nel tavolo di coordinamento è stato stabilito che saranno assunte iniziative adeguate ed eventualmente aggiuntive nel momento in cui gli Enti competenti avranno meglio calibrato il fabbisogno sia in termini di chilometri sia di mezzi, tenendo in evidenza le tratte maggiormente interessate da studenti, anche in relazione alla concentrazione, o meno, sul territorio di istituti scolastici

«Come Regione Puglia siamo pronti ad affrontare con il massimo impegno le novità emerse dal tavolo prefettizio di Bari,  per garantire un trasporto pubblico a scuola in sicurezza». Così l’assessore regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia. «Appena perverranno, a giorni, i dati del “documento operativo potremo avere contezza dell’ulteriore volume di risorse economiche necessarie per garantire un riavvio in sicurezza».

Bari, in tutta la provincia vaccinato con prima dose l’85% dei 16-19enni

Studenti e studentesse baresi hanno superato in anticipo l’”esame” della vaccinazione. L’85% dei ragazzi tra i 16 e i 19 anni, esattamente 43.611 su circa 51mila che frequentano le scuole superiori o si sono appena maturati e in parte stanno per affrontare l’Università, ha già ricevuto la prima somministrazione di vaccino anti-Covid. Il picco è stato raggiunto nella città di Bari con il 90%: 10.695 giovanissimi vaccinati con prima dose su circa 11.900. Anche rispetto alla copertura completa, la campagna è molto avanti: più di sei ragazzi su 10, il 64%, sono stati immunizzati. E a Bari questa soglia cresce sino al 67%.

I risultati vengono dalla doppia accelerazione impressa alla campagna vaccinale, prima con l’avvio dell’accesso libero per gli under 19 in tutti gli hub, poi con la “chiamata attiva” organizzata in stretta collaborazione con le istituzioni scolastiche, particolarmente impegnate nel sensibilizzare la popolazione in età scolare.

Anche allargando l’analisi al target dei 12-19enni, del resto, i numeri parlano chiaro: il 78%, ossia 77.156 dei quasi 99mila giovanissimi, ha usufruito della prima somministrazione di vaccino anti-Covid e quasi la metà, il 47%, ha completato il ciclo di immunizzazione. Percentuali ancora più alte nella città di Bari, dove la risposta dei ragazzi e delle ragazze è stata convinta: 83% vaccinato con prima dose, in termini assoluti 19.368 su 23.447, e quasi 1 su 2 (49%) interamente immunizzato.

In linea con le statistiche nazionali i dati della provincia di Foggia dove, fino a ieri mattina, hanno già ricevuto la seconda dose 21.282 giovani di età compresa tra 19 e 12 anni (pari al 40,1%) su 32.448 che hanno ricevuto la prima dose (pari al 60,1%). Le statistiche nazionali per lo stesso target – dato aggiornato al 7 settembre – dicono che il 59,3% dei 12-19enni è stato vaccinato con una dose e il 38,5 con dose doppia o unica.

ASL Bari, vaccinazioni al Cara

La campagna vaccinale della ASL di Bari ha raggiunto anche gli ospiti del Cara. Da ieri sono infatti in corso le somministrazioni di vaccino anti Sars – Cov – 2 all’interno del centro di accoglienza per i migranti richiedenti asilo, nell’ambito di un piano di immunizzazione specifico attivato dal Nucleo aziendale vaccini della ASL insieme a Prefettura, Comune e associazioni, per popolazioni non stanziali, caratterizzate da elevata mobilità e per i cosiddetti gruppi “hard to reach”, ossia difficili da raggiungere.

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400 gli ospiti del Cara a bari che hanno usufruito della vaccinazione monodose

Ad eseguire le somministrazioni un medico del Dipartimento di prevenzione e tre infermieri del 118 all’interno di un’area allestita ad hub nella struttura di accoglienza di Bari – Palese, con quattro diverse postazioni. Sono complessivamente 400 le persone, sia uomini che donne, con una media di età di 26 anni, ad aver detto sì al vaccino, firmando il consenso informato. Provengono da: Bangladesh, Burkina Faso, Camerun, Costa d’Avorio, Egitto, Eritrea, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea, Iraq, Liberia, Mali, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sudan e Togo.

Intanto sono 4782 le somministrazioni eseguite nelle ultime 24 ore nei centri aziendali, di cui 1598 prime e 3184 seconde dosi. Come indicato dalle linee guida del piano strategico regionale e dal Ministero della Salute sono stati utilizzati per lo più vaccini monodose per il vantaggio della singola somministrazione rispetto alla tipologia di target da vaccinare, viste le criticità relative alla logistica e alle tempistiche di una somministrazione di un ciclo vaccinale a due dosi. In casi particolari, legati a patologie del soggetto, è stato somministrato anche il vaccino a mRNA.

«Mettere in sicurezza i migranti è una priorità – dichiara il direttore del Dipartimento di prevenzione Domenico Lagravinese – la loro alta esposizione al virus rende necessario mettere in atto interventi mirati su questi gruppi. L’attività vaccinale del Cara si inserisce in un percorso già avviato  – continua Lagravinese – per favorire le vaccinazioni dedicate alle fasce di popolazione più deboli, prima con i senza fissa dimora del Comune di Bari e in seguito con i profughi afgani arrivati in Puglia nelle scorse settimane».

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