Ministero Ambiente: l’Italia riparte con ambiente e sostenibilità

L'ingresso del Mipaaf (fonte: google.maps)

Sono numerose le misure di carattere ambientale e sostenibili, perché la ripresa deve essere green

Con il via libera definitivo della Camera, il decreto legge di Agosto dovrebbe far ripartire l’Italia spingendo anche e soprattutto su ambiente e sostenibilità.

Tra le misure ambientali presenti: l’incremento delle risorse per la messa in sicurezza di edifici e territorio, 900 milioni di euro per l’anno 2021 e 1.750 milioni per l’anno 2022; misure urgenti in materia di eventi atmosferici calamitosi, con 7 milioni assegnati a Verona Vicenza e Padova; il rifinanziamento del fondo demolizioni per 1 milione di euro nel 2020; l’incremento delle risorse per manutenzione ed efficienza energetica di scuole di province e città metropolitane 1.7 miliardi circa.

Inoltre, c’è il via libera nel 2021 alla produzione di bottiglie interamente riciclate: in via sperimentale, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2021, per le bottiglie in polietilentereftalato non troverà applicazione la percentuale minima di polietilentereftalato vergine. Previsti anche incentivi alla produzione di energia termica da fonti rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici di piccole dimensioni, adibiti a uso scolastico e ospedaliero del Servizio sanitario nazionale e determinato nella misura del 100% delle spese ammissibili.

È previsto anche il fondo del Ministero dell’Ambiente per contrastare l’inquinamento in Pianura Padana così ripartito:

41 milioni di euro per l’anno 2021

43 milioni di euro per l’anno 2022

82 milioni di euro per l’anno 2023

83 milioni di euro per l’anno 2024

75 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030

73 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2033

80 milioni di euro per l’anno 2034

40 milioni di euro a decorrere dall’anno 2035

Per stabilizzare i contributi a favore dei Comuni, allo scopo di potenziare gli investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici e patrimonio comunale, nonché per gli interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, con decreto del Ministro dell’Interno, da emanare entro il 15 gennaio di ciascun anno, verrà assegnato a ciascun comune con popolazione inferiore a 1.000 abitanti un contributo di:

pari importo, nel limite massimo di 160 milioni di euro per l’anno 2021

168 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023

172 milioni di euro per l’anno 2024

140 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2025 al 2030

132 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2031 al 2033

160 milioni di euro a decorrere dall’anno 2034

Previste anche misure di contrasto al dissesto idrogeologico, con 900 mila euro assegnati per l’anno 2020 ai terreni agricoli adibiti a interventi di rimboschimento.

Le Aree protette potranno beneficiare della necessaria flessibilità gestionale per far fronte alle molteplici esigenze istituzionali, evitando che i vincoli normativi impediscano loro l’utilizzo delle risorse disponibili nel proprio bilancio.

Il decreto prevede inoltre che i limiti delle spese ammesse alla fruizione degli incentivi fiscali, eco bonus e sisma bonus, sostenute entro il 31 dicembre 2020, siano aumentati del 50% per gli interventi di ricostruzione riguardanti i fabbricati danneggiati dal sisma.

C’è anche l’incremento del fondo per l’acquisto di autoveicoli a basse emissioni di CO2 , con una dotazione di 70 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021 e fondo rifinanziato di 400 milioni di euro.

90 milioni sono destinati alle infrastrutture di ricarica dei veicoli elettrici. 15 milioni alla riqualificazione elettrica dei veicoli.

Infine, il decreto agosto ha previsto l’istituzione dell’Autorità per la Laguna di Venezia, ente pubblico non economico di rilevanza nazionale dotato di autonomia amministrativa, organizzativa, regolamentare, di bilancio e finanziaria. La nomina del Presidente dell’Autorità avverrà su proposta del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti di concerto con il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Inoltre, nel Comitato consultivo di cui si avvale l’Autorità è stata prevista la partecipazione del Segretario generale dell’Autorità di Bacino del Distretto delle Alpi Orientali, garantendo così anche sul piano della governance la necessità di rispettare la pianificazione e la programmazione in campo ambientale.

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