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Dissesto idrogeologico: stop ai tagli

«Nella finanziaria 2012 non c’è alcuna traccia dei 500 milioni per la prevenzione del dissesto idrogeologico promessi da presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Economia e delle Finanze». La denuncia arriva dal WWF Italia, che interviene nel merito delle alluvioni che stanno duramente colpendo il Paese in queste ore e delle misure adottate dal Governo. Un provvedimento economico si prospetta oggi quantomai necessario e già «sarebbe dovuto essere coperto con i proventi della vendita all’asta delle frequenze della banda larga e da una quota dei Fondi FAS», chiarisce il WWF in una nota. Non solo: nel Ddl sulla Legge di Stabilità 2012 si tagliano ben 124 milioni di euro destinati al Ministero dell’Ambiente per interventi a favore della difesa del suolo. «Com’è noto, – precisa il WWF – questi tagli avvengono in una situazione di gravissima emergenza per l’assetto idrogeologico del Paese e quando dovrebbe essere valutazione ormai acquisita che i costi per prevenire le emergenze sono molto più contenuti di quelli che servono a riparare i danni per il tessuto edilizio ed economico del Paese colpito dagli eventi calamitosi, non tenendo conto, ovviamente, dell’incalcolabile perdita di vite umane». L’associazione ambientalista, pertanto, chiede che «nella Legge di Stabilità 2012 vengano confermati 210 milioni di euro per interventi a favore della difesa del suolo a vantaggio del Ministero dell’Ambiente per l’anno 2012».

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