Discarica Martucci, la Consulta contraria alla riapertura

foto archivio

Secco “no” della Consulta Comunale per l’Ambiente sulla possibile riapertura della discarica prevista dal nuovo piano regionale dei rifiuti approvato dalla Giunta Emiliano

No incondizionato, secco e deciso contro la riapertura della discarica Martucci, proposta dalla Regione Puglia. È questa la posizione della Consulta Comunale per l’Ambiente di Bari che si associa ai Comuni di Mola, Conversano, Rutigliano e Polignano e a tutte le Associazioni ambientaliste che da anni si battono per chiudere definitivamente e bonificare il sito.

In una nota, la Consulta spiega che questa posizione deriva dal fatto che “si tratta di un sito altamente inquinante con sversamento di percolato, laceramento del telo di contenimento e presenze di sostanze tossiche, come i materiali antropici, così come viene riportato nella relazione tecnica effettuata tramite indagini geognostiche.”.

Perciò, «la Consulta – spiega la presidente Antonella Calderazzi – diffida la Regione Puglia ad approvare  il Piano dei Rifiuti così come adottato dalla Giunta con la riapertura della discarica che provocherebbe un inquinamento ambientale. Non si può accettare che vengano provocati danni irreversibili per la salute dei cittadini e per l’ambiente e che la discarica debba anche supportare i rifiuti di altre regioni italiane sia pur per un tempo limitato. Non vogliamo la distruzione del territorio e dell’ambiente della Puglia con operazioni scellerate che compromettono il paesaggio, la nostra salute e la economia».

Infine, la Consulta fa sapere che è pronta a supportare qualunque azione dei Comuni e delle associazioni ambientaliste che intendano attuare, per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni e per bloccare la riapertura del sito che la stessa Regione aveva chiuso perché ritenuta “area potenzialmente contaminata”.

La Consulta ha inviato il documento a favore della chiusura della discarica Martucci al Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e all’assessore all’Ambiente e Territorio Anna Grazia Maraschio. Contestualmente, ha lanciato anche una raccolta firme alla quale tutti possono partecipare, anche promuovendola.

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