Discarica abusiva tra i trulli

Sequestrata dalla Guardia Costiera ad Alberobello. Rifiuti speciali e pericolosi, sparsi tra la vegetazione. Anche due auto bruciate e amianto

 

Nelle campagne di Alberobello è stata scoperta e sequestrata una discarica abusiva di circa 10mila metri quadrati. L’intervento dei militari del Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Direzione Marittima di Bari ha così permesso di bloccare lo stoccaggio di rifiuti speciali e pericolosi che era in corso da tempo.

I militari hanno scoperto numerose lastre di eternit abbandonate nel terreno tra la vegetazione, 2 carcasse di auto bruciate, materiali e fusti in plastica, anche pieni di liquido non ancora definito, sanitari in porcellana, bottiglie in vetro, piatti e contenitori in ceramica, contenitori metallici, tra i quali taniche, contenitori di caffè, lattine, fusti vari, reti metalliche, scaffali, biciclette, televisori, strumentazioni elettroniche, pneumatici fuori uso, sedie, arredi vari e giocattoli per bambini.

Una vera e propria discarica attiva, non autorizzata, che raccoglieva evidentemente ogni tipo di materiale senza alcun rispetto delle normative vigenti e dell’ambiente.

È stato anche accertato che i rifiuti venivano spesso smaltiti, bruciandoli. Una pratica illegale e pericolosissima per la vegetazione e l’habitat presente in quella zona.

Alla fine sono stati identificati i 3 proprietari del terreno, ritenuti autori dell’illecito, che sono stati denunciati per reati ambientali.

Questa discarica è l’ennesimo scempio ambientale scoperto nelle nostre campagne e in Italia. Una pratica frequente che non accenna a diminuire, nonostante gli sforzi delle forze dell’ordine e le campagne di sensibilizzazione.

Alla luce dei cambiamenti climatici e dell’aumento dell’inquinamento a livello globale, forse è arrivato il momento di inasprire le pene per questi reati e obbligare gli autori a pulire, a mani nude, questi disastri ambientali.

Sarebbe probabilmente un ottimo insegnamento, valido più di mille parole.

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