Discarica abusiva in Salento, interrogazione di Stefàno

Interrogazione al Ministro dell’Ambiente Galletti del senatore Dario Stefàno per mettere n sicurezza  il SIC “Montagna Spaccata – Rupi San Mauro” diventato discarica abusiva di rifiuti tossici

«E’ impensabile che all’interno di un sito di interesse comunitario, dunque tutelato sotto il profilo paesaggistico e sottoposto a vincolo ambientale, continuino a realizzarsi violazioni di legge a danno della salute della popolazione locale e della salubrità di acqua, terra e aria. Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Gian Luca Galletti intervenga con urgenza per verificare la situazione.». Così il senatore Dario Stefano a proposito dello stato in cui versa il sito di interesse comunitario “Montagna Spaccata – Rupi di San Mauro“, a Sannicola, in provincia di Lecce. La situazione denunciata è talmente a rischio per la salute degli abitanti della zona e per l’ambiente circostante  – il sito è diventato una discarica abusiva di rifiuti tossici – da aver spinto Stefàno a presentare un’interrogazione al Ministro Galletti per chiedere misure urgenti.

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Lo stato in cui versa la cava di tufo in Agro San Nicola – Contrada Annibale

Numerose sono le segnalazioni e le denunce ufficiali alle autorità competenti sul gravissimo  stato di inquinamento in cui versano le vecchie cave di tufo, in agro San Nicola, contrada Annibale. Le cave, infatti, sono impropriamente utilizzate come vasche per discariche abusive; qui sono stati trovati rifiuti altamente inquinanti come eternit, bidoni di vernici e prodotti chimici o plastiche di vario genere. E, come se non bastasse, spesso ignoti appiccano roghi che contribuiscono ad inquinare ulteriormente l’aria e le falde acquifere presenti.

La presenza della discarica abusiva mette a rischio il potenziale  potenziale economico del territorio perchè minaccia l’attività produttiva di un’azienda agricola che si trova al confine del sito “Montagna Spaccata – Rupi di San Mauro” le cui fonti artesiane potrebbero venire contaminate, nonostante l’attenzione da sempre rivolta al rispetto di tutti i criteri e le normative vigenti in materia ambientale. La presenza di queste discariche illegali rischia inoltre di pregiudicare il valore del patrimonio naturale e storico di quell’area, dove è situata, a distanza di qualche centinaia di metri, l’Abbazia di San Mauro, considerata tra le più importanti dell’arte bizantina pugliese. Da ricordare che l’area, oltre a essere classificata come  sito di interesse comunitario (S.I.C.) e pertanto tutelata sotto il profilo paesaggistico e sottoposta a vincolo ambientale, è ; classificata come “parco territoriale” nel P.U.G. del Comune di Sannicola.

Di seguito, testo dell’interrogazione

Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

Premesso che:

il sito “Montagna Spaccata – Rupi di San Mauro”  nella provincia di Lecce è stato riconosciuto quale sito di interesse comunitario (S.I.C.) ed è pertanto tutelato sotto il profilo paesaggistico e sottoposto a vincolo ambientale;
nel P.U.G. del Comune di Sannicola, suddetta zona è classificata come “parco territoriale”;
al centro di questo sito e specificamente in agro San Nicola, contrada Annibale,  si trovano vecchie cave di tufo abbandonate che versano in un gravissimo stato di inquinamento perchè vengono impropriamente utilizzate come vasche per discariche abusive;
si registra pertanto la presenza di rifiuti altamente inquinanti quali eternit, bidoni di vernici e prodotti chimici, plastiche di vario genere;
in modo frequente vengono appiccati da ignoti roghi che contribuiscono ad inquinare ulteriormente l’aria e le falde acquifere presenti;
al confine di tale sito, è presente una azienda agricola che persegue tutti i criteri e le normative vigenti ma è obiettivamente messa in difficoltà dalla presenza di queste discariche illegali che possono andare ad inquinare anche le fonti artesiane presenti sul suo terreno;
numerosi sono stati gli atti ufficiali di denuncia presentati alle autorità locali,

si chiede di sapere:

se il ministro interrogato è a conoscenza dei fatti sopra riportati e se non ritenga necessario intraprendere le iniziative necessarie volte a verificare le eventuali violazioni di legge perpetuate in danno della salute della popolazione locale nonché della salubrità dell’acqua, del terreno e dell’aria.

Sen. Dario Stefàno

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