Input your search keywords and press Enter.

“Disarmare gli aggressori delle protezioni sociali”

“Un mondo di miliardari con un miliardo di persone che vivono e muoiono nella fame. Un mondo in cui l’umanità sta annientando se stessa, massacra le forme di vita non umane, distrugge le condizioni della propria esistenza. Secondo l’assunto, quando il livello di sviluppo è ancora basso l’attenzione ai temi sociali è ugualmente bassa. Raggiunti elevati livelli di sviluppo, il tema dell’ambiente e della sua tutela entra nella cultura collettiva”. Così l’Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro (nella foto) ha aperto stamane i lavori del workshop “Valutazione economica degli effetti sanitari dell’inquinamento atmosferico: la metodologia dell’EEA”, organizzato da ARPA Puglia, con il patrocinio dell’Università di Bari, del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, di AssoArpa e dell’AReS in svolgimento a Taranto.

Taranto in questo momento storico, più che mai, è il simbolo di un dibattito che, partendo dal nostro territorio è approdato ai tavoli nazionali di discussione. Il tema è quello della sostenibilità di un insediamento industriale, l’ILVA, cercando di mettere a sistema tra loro tutte le componenti della rete di aspettative sociali: dal diritto al lavoro, al diritto alla salute dei cittadini e degli stessi lavoratori.

Il rapporto tra scelte politiche ed evidenze scientifiche in materia ambientale è strettissimo: per questo – ha detto l’assessore – la Regione Puglia ha deciso di investire cospicue risorse economiche per i monitoraggi e l’elaborazione dei dati e sta lavorando, in questi giorni, ad un riassetto della rete di monitoraggio della qualità dell’aria, con un lungo e proficuo lavoro di confronto con gli enti locali e con il mondo dell’impresa. Il workshop di oggi, ancorché rivolto ad addetti ai lavori, offre una straordinaria prospettiva alla politica: quella di una rete di dati scientifici che è sempre più organica, sempre più capace di fornire alle scelte dei decisori uno straordinario supporto tecnico.

In questo processo – evidenzia Nicastro – aggiungiamo uno step decisivo, valutare il danno economico degli effetti sanitari dell’inquinamento.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *