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Direttiva UE 20-20-20: obiettivo raggiunto… con otto anni di anticipo

Con otto anni di anticipo, l’Italia ha raggiunto l’obiettivo del 26,4% di elettricità rinnovabile utilizzata. Un dato che consente di ipotizzare, secondo il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), che il Paese arriverà al 2020 con un consumo di energia da rinnovabili del 17%, come fissato dalla Direttiva UE 20-20-20. I dati statistici ufficiali relativi al 2012 sono stati resi noti dal GSE.

Il totale di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili nel 2012 è stato di 92.222 GWh, con una potenza installata di 47.345 MW.
Nel dettaglio, l’idroelettrico ha raggiunto una produzione di 41.875 GWh; il solare 18.862 GWh, l’eolico 13.407 GWh, le bioenergie 12.487 GWh e la geotermica 5.592 GWh.
I valori relativi alla potenza installata sono per l’idroelettrico 18.232 MW, il solare 16.420 MW, l’eolico 8.119 MW, le bioenergie 3.802 MW, la geotermica 772 MW.

Nella tabella riepilogativa allegata delle iscrizioni a Registri, Aste, Registri Rifacimento ed esiti dell’istruttoria, sono riportate le istanze avviate, la potenza dei relativi impianti per ciascun contingente, le istanze ammesse in posizione utile, quelle non ammesse in posizione utile e quelle annullate, in riferimento alle suddette categorie. Alle Aste sono stati ammessi impianti eolici onshore per 399,940 MW, pari al 100% delle istanze presentate; anche per le biomasse sono state ammesse tutte le istanze, pari a 33,696MW, cioè il 31% di quanto disponibile.

Le richieste ammesse ai registri sono state pari a 379252,999 MW, così suddivise: 52,5 MW eolico onshore, 60,972 MW idroelettrico, 139,523 MW biomasse.

 

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