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Dinosauri sul Gargano come 120milioni di anni fa

parco dinosauri gargano

A San Marco in Lamis, nella frazione di Borgo Celano, è stato realizzato il Parco Paleontologico più grande d’Italia

Varcati i cancelli, l’effetto è quello di un inaspettato balzo indietro nel tempo. Un salto nel passato a circa 120milioni di anni fa: sul Gargano “Jurassic Park”, con i sui dinosauri, è realtà. E ha messo radici a San Marco in Lamis, nella frazione di Borgo Celano dove è stato realizzato il Parco Paleontologico più grande d’Italia.

Il luogo non è stato scelto a caso: in questa zona, infatti, furono scoperte nel 2000 numerose impronte di rettili giganti; altre sono state rinvenute a Mattinata e in diverse zone del Gargano. E per dare forma e sostanza a queste tracce del passato, già cinque anni fa ci fu l’inaugurazione di un primo parco, ma più piccolo e con sole tre ricostruzioni statiche di dinosauri. Quello inaugurato il 1° dicembre, con la struttura completamente riqualificata dal Comune grazie a 2milioni di euro di fondi del POIN (Programma Operativo Interregionale), invece, ne conta ben ventiquattro e tutte animate. Per un effetto ancora più realistico.

Ma non si tratta (solo) di un parco divertimenti. L’idea è quella di una finestra sul passato, per uno sguardo curioso e attento, che possa scrutare tra le stratificazioni della storia, quando la Puglia faceva parte di una grandissima terra emersa e il Gargano e il resto della regione erano attaccate all’Africa. Le rocce più antiche del promontorio, infatti, risalgono al Triassico, ossia a 220milioni di anni fa. Le opere realizzate, consistenti principalmente nell’ampliamento della superficie del parco, con la dotazione di strutture gazebo per pic-nic e ristoro e fornitura di modelli di dinosauri in 3D, hanno permesso di allestire un sentiero illustrato da percorrere, per poter vivere l’emozione dell’incontro con tracce reali, attraverso la ricostruzione di un habitat naturale e incontaminato grazie anche alla piantumazione di specie autoctone, come un carrubo di 500 anni fa, prelevato sul Gargano e impiantato nel Parco.

Sono ventiquattro le ricostruzioni animate presenti nel parco, aperto tutti i giorni (in inverno dalle 9.30 alle 16; in primavera fino alle 19. Costo del biglietto: 7 euro per gli adulti, 5 per i minori, ingresso gratuito per i bambini fino ai 4 anni) e con numerosi servizi per i visitatori. Si tratta di ricostruzioni animatroniche, ossia veri e propri robot intelligenti, che si azionano ogni volta che un visitatore attraversa i campi monitorati da fotocellule. Questi robot sono stati realizzati in Cina, dalla stessa ditta che ha prodotto alcuni esemplari per la pellicola Jurassic Park di Steven Spielberg. Nello scenario naturale di Borgo Celano ci si può avventurare tra dinosauri animati a grandezza naturale, osservare le orme fossili di dinosauro ritrovate nelle cave di San Marco in Lamis e tuffarsi in un viaggio nel tempo grazie al suggestivo percorso multimediale.

In questo modo, il Gargano continua a confermare la sua centralità per gli studi geologici e paleontologici. E il Parco dei Dinosauri si pone come chiave di volta per lo sviluppo del geoturismo, che potrebbe giocare un ruolo fondamentale nell’estendere l’area turistica dalle zone costiere all’interno del promontorio e incentivare l’affluenza dei visitatori anche nel periodo invernale.

«La riapertura del Parco paleontologico e dei dinosauri di Borgo Celano testimonia la volontà di recuperare le nostre origini e la nostra storia», ha spiegato il presidente del Parco Nazionale del Gargano Stefano Pecorella, che ha annunciato anche il progetto di un centro studi del carsismo e della geologia del Parco del Gargano, struttura da realizzare nei locali del Centro Visite di San Marco in Lamis.

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