Dinosauri a scuola, Valditara dice no, Sigea protesta

Dinosauri inutili a scuola? Chiediamolo ai bambini

Fiore   (Presidente Nazionale Società Italiana Geologia Ambientale): “Il Ministro Valditara avrebbe espresso dubbi e perplessità sui programmi scolastici sostenendo l’inutilità dello studio dei dinosauri. Ci aspettiamo dal Ministro dell’Istruzione e del Merito il sostegno convinto all’insegnamento delle materie scientifiche che possano aiutare tutti, dai più piccoli, a capire i cambiamenti ambientali che stanno intervenendo sul nostro Pianeta”

 

 

“A Milano il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, in occasione della XXIIa edizione della rassegna Direzione Nord all’Auditorium di Assolombarda, avrebbe espresso vari dubbi e perplessità sull’ampiezza dei programmi scolastici sostenendo l’inutilità dello studio dei dinosauri: “in terza elementare si va a spiegare tutte le varie specie di dinosauri… Addirittura c’era un animale vissuto 40 milioni di anni fa che i bambini dovevano studiare, vissuto in Messico ed estinto da milioni di anni, non mi ricordo come si chiamasse, un felino… Ma a che serve?“.

Come Associazione culturale e scientifica riteniamo che le parole del Ministro possano generare confusione e sia necessario fare chiarezza”. Così il geologo Antonello Fiore, Presidente Nazionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, a proposito dell’ultima dichiarazione del titolare del Dicastero dell’Istruzione e del Merito.

“Il passato attrae i bambini e apre la mente al concetto di evoluzione”

Il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara

“In terza elementare non si studiano tutte le varie specie di dinosauri e la loro scomparsa non è datata 40 milioni di anni fa ma 66 milioni di anni. La cosa più importante è che lo studio dei dinosauri e della loro estinzione è il punto di partenza per spiegare e capire l’evoluzione della specie e il fenomeno naturale dell’estinzione di massa, già ripetutosi sulla Terra e ripetibile – continua Fiore -. Molti insegnanti fanno presa sull’argomento dinosauri perché coinvolge e piace ai bambini e ragazzi che seguono con fervido interesse la lezione e assimilano con facilità il concetto darwiniano dell’evoluzione della specie. Dire che questo è inutile, soprattutto da parte del Ministro dell’Istruzione e del Merito, è dannoso perché porterebbe a un appiattimento della logica e del metodo scientifico, eliminando concetti scientifici che aprono la mente e la coscienza ai futuri cittadini del mondo”.

“Molte associazioni e molti liberi professionisti dedicano con passione il loro tempo e le proprie conoscenze a lezioni gratuite nelle scuole, anche primarie, e divulgano il metodo scientifico, per far nascere curiosità su queste materie e interesse verso gli studiosi che si prodigano per conoscere sempre meglio i segreti delle vicende naturali. Come si può spiegare ai bambini e poi ai ragazzi l’evoluzione della specie –  insiste il presidente di Sigea –  il passaggio da essere unicellulari alle forme più evolute come i mammiferi? Solo con la conoscenza di esseri vissuti milioni anni fa e il modo con cui si sono evoluti. Questo è l’unico modo; ne consegue che conoscere l’evoluzione della specie è culturalmente indispensabile.

“Dal Ministro ci aspettiamo un passo indietro”

Antonello Fiore
Il presidente della Società italiana di geologia ambientale, Antonello Fiore

Noi ci aspettiamo dal Ministro dell’Istruzione e del Merito il sostegno convinto all’insegnamento delle materie scientifiche che possano aiutare tutti, dai più piccoli, a capire i cambiamenti ambientali che stanno intervenendo sul nostro Pianeta, sul nostro continente, sul nostro Paese, fino all’ambito territoriale; cambiamenti che influiscono fortemente sul sistema sociale ed economico, che causano danni alla salute e limitano il benessere degli italiani.

La speranza è che, quella del Ministro dell’Istruzione e del Merito, sia stato solo una distrazione e che lo studio delle scienze non sia ridotto nella programmazione ma che abbia sempre più risalto, questo per prevenire e contenere ogni azione che possa condizionare in qualche modo, negativamente, la vita sul nostro Pianeta, come la pandemia del Covid 19 ha dimostrato”.

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