Differenziata Puglia. Porta a porta premia Terlizzi e Modugno

Differenziata Puglia: premiati da Legambiente gli amministratori di Terlizzi e Modugno rivelano il segreto del successo del loro porta a porta.

Differenziata Puglia: il “porta a porta”. Continuano a rappresentare “il primo nemico pubblico” per tutte quelle comunità che hanno deciso di adottare il paradigma della qualità urbana. Anche nel 2016 e nonostante la percentuale di tonnellate movimentate sia minore del 2015, le discariche in Puglia rappresentano, infatti, ancora il principale luogo nel quale i Comuni conferiscono i rifiuti.

Differenziata Puglia. I risultati si vedono:

Con uno spreco di risorse economiche ed ecologiche che potrebbero essere, invece, investite diversamente per l’epifania di un modello circolare teso alla produzione di condizioni diffuse di benessere. Ancor più in una Regione, ferma al 36% di Rd e spesso attraversata da inchieste giudiziarie per la gestione criminale dei rifiuti, nella quale l’architettura infrastrutturale non è stata completata e la cultura ambientale fatica a radicarsi.

differenziata puglia
Fonte: ecodallecitta.it

Le good news. L’ultima edizione (la nona) del rapporto “Comuni Ricicloni Puglia” redatto da Legambiente Puglia, del resto, oltre a fotografare nitidamente la complessità della quotidianità vissuta dai pugliesi, consegna anche l’immagine positiva e propositiva di diversi amministratori, impegnati a rivisitare la filiera della raccolta differenziata secondo il dettame che i rifiuti sono una risorsa e non più un problema. E di come, conseguentemente, occorra elaborare una condivisa visione sistemica e sinergica, tra governati e governanti, perché il cambiamento sia reso reale e possibile.

I comuni premiati per la differenziata Puglia:

I Comuni baresi virtuosi. Tra i comuni che hanno ottenuto un riconoscimento, per avere raggiunto ottimi risultati o innovato il processo della raccolta porta a porta, troviamo, rispettivamente, Terlizzi e Modugno. E proprio per conoscere, pertanto, il segreto del loro successo, ho rivolto qualche domanda al Sindaco della “città dei fiori” Ninni Gemmato e all’assessore all’Ambiente di Modugno Tina Luciano.

Fonte: viaggioadriatico.it

Terlizzi. Sindaco Gemmato, giunti quasi al termine del Suo primo mandato, avete raggiunto la percentuale del 58%, con un incremento notevole in pochi mesi. Quale la strategia adottata per arrivarci?

La menzione speciale di Legambiente “Teniamoli d’occhio” nasce proprio dall’essere passati in pochi mesi dal 12% al 58% di raccolta differenziata porta a porta. Ma vorremmo crescere ancora e cercheremo di farlo con il più ampio, consapevole e responsabile coinvolgimento della cittadinanza. Per questo, abbiamo lavorato da un lato per far crescere la coscienza civica sulla tematica ambientale; dall’altro aumentando i controlli e le sanzioni, soprattutto nelle campagne del nostro territorio, nell’intento di ripristinare l’idea che la città sia un patrimonio collettivo da tutelare.

A quale percentuale, verosimilmente, il Comune pensa di poter pervenire nel prossimo anno? Il passaggio dalla Tari alla tariffazione puntuale si è già compiuto?

Con fiducia, pensiamo di poter avvicinare la soglia dell’80%, già raggiunta e superata in alcuni mesi del 2016. Nel Comune di Terlizzi vige ancora, per una valutazione di carattere tributario, la Tari. Ci stiamo già attrezzando, tuttavia, per introdurre la Tia, convinti che rappresenti non solo il modo più efficace per ‘responsabilizzare’ il cittadino-utente – facendogli pagare esattamente per quanto si usufruisce del servizio nel modo più preciso possibile – ma anche come metodo di misurazione ideale che tende alla perfezione o comunque al massimo dell’efficienza in fatto di differenziazione.

Come è stato sviluppato, infine, il processo di informazione e di sensibilizzazione della cittadinanza?

Sin dall’inizio, abbiamo creduto e investito nel processo di informazione e sensibilizzazione alla cittadinanza, partendo dagli studenti perché devono essere le giovani generazioni protagoniste della “rivoluzione culturale e ambientale” in atto: nelle settimane immediatamente precedenti alla introduzione del servizio porta a porta, siamo stati nelle scuole cittadine per illustrare dettagliatamente ai più giovani il “passo” che stavamo per compiere, le ragioni ambientali e morali a supporto, l’importanza di questa innovazione che stavamo introducendo.

Solo con piena coscienza e con preparazione potevamo pretendere una larga condivisione del nostro intento. Con l’ausilio di video e del “dizionario della corretta differenziazione”, inoltre, abbiamo cercato di sciogliere i dubbi di tutta la cittadinanza, in favore della quale abbiamo attivato anche postazioni mobili temporanee dislocate sul territorio comunale per poter distribuire ulteriore materiale informativo. Con i cittadini, e solo con loro, possiamo realizzare il cambiamento atteso.

Fonte: wikimedia.org

Modugno. Assessore Luciano, fino al vostro primo insediamento, la situazione a Modugno era particolarmente critica. Su cosa e come avete lavorato per invertire la tendenza?

Evidenziando, prioritariamente, come la nuova Amministrazione fosse contraria a ogni insediamento industriale inquinante, ma favorevole all’adozione di pratiche orientate alla massima riduzione di rifiuti. in questo senso, anche scegliendo di aderire alla strategia “verso rifiuti zero”, la visione adottata complessivamente dall’Aro Bari 2 ha puntato alla ricerca del sistema più efficace per raggiungere rapidamente elevate percentuali di raccolta differenziata porta a porta: è stato scelto, pertanto, un modello di raccolta porta a porta spinta, con l’applicazione della tariffazione puntuale a partire dal primo anno a regime. E i risultati ci stanno premiando.

Come testimonia il riconoscimento “Menzione speciale Start Up” recentemente ottenuto da Legambiente, ma anche la vostra scelta di aderire all’associazione nazionale dei “Comuni Virtuosi”, se c’è volontà politica, niente è impossibile. A gennaio avete raggiunto quasi il 70%. Dove volete arrivare?

Il piano industriale pone come obiettivo obbligatorio il 65% nel primo anno e il 75% a partire dal secondo anno. Tutti i risultati superiori al 75% produrranno vantaggi economici anche per gli operatori addetti alla raccolta. Il piano ha puntato, giustamente, sulle risorse umane dedicate a questa mansione e le ha considerate strategiche per il potenziamento della frazione differenziata.

Il sistema di raccolta porta a porta è uno strumento che invita i cittadini a riflettere sui propri consumi e sul proprio stile di vita. Introdurremo, quindi, le case dell’acqua per evitare il consumo di plastica, che è impressionante: in media 110 tonnellate al mese per 38.000 abitanti e 1.700 utenze non domestiche. Incoraggeremo e daremo visibilità a tutte le attività commerciali che forniranno prodotti alla spina o sfusi.

Avviare la raccolta differenziata è sperimentare, anche culturalmente, un nuovo paradigma quotidiano. Come state lavorando per sensibilizzare la cittadinanza?

Il progetto prevede un budget importante per la comunicazione ogni anno. In questo momento tutte le scuole, di ogni ordine e grado presenti sul territorio, stanno ricevendo una formazione specifica sulla raccolta differenziata porta a porta e alla fine del percorso ci sarà un evento conclusivo per fare sintesi. Sono stati diffuse delle APP per i più piccoli che insegnano a differenziare, sono stati distribuiti quaderni da colorare con la mascotte del progetto “ARO il Calamaro”, il super-eroe che sconfigge il suo antagonista (il MannAro) e lo trasforma in un cittadino modello.

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