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Differenziata, Bari va bene in “carta e cartone”

Intervista a Carlo Montalbetti, direttore generale del Comieco, il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica

Carlo Montalbetti

L’Italia è “campione” di riciclo della carta e cartone. Bari nel panorama nazionale si distingue per la sua performance. Lo afferma Carlo Montalbetti, direttore generale del Comieco, il consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica, che commenta la situazione e traccia le linee della futura attività.
Può tracciare il quadro della situazione della raccolta per quanto riguarda la carta ed il cartone?
“Possiamo ormai dire che il nostro Paese ha avviato e sta consolidando la raccolta differenziata, in particolare di carta e cartone. Gli italiani, da questo punto di vista, hanno dimostrato in questi dieci anni, in cui è partita l’esperienza di Comieco, il consorzio nazionale per il riciclo degli imballaggi dell’industria cartaria, di poterla fare bene. Tutto dipende dai servizi che sono messi in campo dalle amministrazioni comunali”.
La città di Bari come si sta dimostrando?
“Se il meridione d’Italia ha ancora qualche difficoltà per la raccolta di carta, Bari è un esempio da guardare perché ha saputo guardare radicalmente la propria situazione ed oggi si attesta al di sopra dei 50 chilogrammi per abitante. E’ una rivoluzione che ha come punto di partenza la decisione di portare la raccolta direttamente nella case dei cittadini con il sistema porta a porta che si è diffuso e sta dando ottimi risultati”.
Allarghiamo lo sguardo alla Puglia. Secondo lei sta realizzando in maniera adeguata il servizio?
“E’ stato fatto certamente un percorso importante. Restano, però, ancora punti di debolezza, non causati dalla scarsa disponibilità dei cittadini, ma al servizio che deve essere regolare, costante ed il più possibile vicino alle famiglie. Credo che ci sia ancora da fare, ma la Puglia può rappresentare un punto di riferimento per il meridione”.
Quali suggerimenti darebbe, oltre il “porta a porta” adottato con successo dalla città di Bari?

Cassonetti dell'AMIU Bari per la raccolta differenziata

“Sicuramente si può estendere la raccolta a quei comuni che solo formalmente la fanno. In secondo luogo potrebbe essere introdotto ed applicato un principio di penalizzazione per quelle amministrazioni che non sono in grado di farla, attraverso i trasferimenti già oggi scarsissimi. Questo è un momento importantissimo. Lo ha dimostrato la Sardegna sotto la Presidenza di Soru, che ha radicalmente modificato la situazione introducendo penalità per le quali i comuni hanno capito che era meglio mettersi in regola”.
Non sarebbero controproducenti le penalità?
“No, perché obbligherebbero le amministrazioni comunali, che non fanno la raccolta o la fanno in maniera formale, ad avviare e sviluppare un sistema costante”.
Dal punto di vista tecnologico, si potrebbero mettere in campo miglioramenti per la raccolta, smaltimenti e riciclo?
“Credo che dal punto di vista tecnologico non si possa mettere in campo nient’altro perché è un settore che ha ampiamente sperimentato. Dal punto di vista della logistica e dell’attenzione da parte del cittadino, invece, è possibile. Logistica significa uno sforzo per ordinare le attività dei diversi comuni, in maniera da evitare una frantumazione nei sistemi di raccolta, con percorsi che permetterebbero interessanti risparmi. Si potrebbe sviluppare un ulteriore campagna informativa per i cittadini evitando il conferimento di materiali impropri che generano costi nel momento della selezione e lavorazione industriale”.

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