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Difendere l’agricoltura significa difendere il territorio per il benessere dell’intera società

«Difendere l’agricoltura significa difendere il territorio per il benessere dell’intera società». È quanto ha dichiarato Antonio Barile, presidente della Confederazione Italiana Agricoltori CIA Puglia, al convegno regionale dal titolo “Agricoltura e territorio – risorse indispensabili per la crescita della Puglia e del Mezzogiorno”, tenutosi alla Fiera del Levante presso Unioncamere. Tra gli altri hanno partecipato all’incontro il governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, l’assessore regionale alle Risorse agroalimentari Dario Stefàno e il presidente nazionale CIA Giuseppe Politi.

Dopo il saluto del presidente Viesti, Nichi Vendola nel suo intervento ha lamentato che «se la politica guardasse con più attenzione ai dolori dell’agricoltura si accorgerebbe che essi hanno a che fare con il regresso che l’Italia sta rischiando. La crisi di questo settore non è un problema che riguarda solo il bracciante o la piccola impresa agricola ma è un campanello d’allarme per la tenuta economica e fisica del sistema Paese».

L’Italia importando sempre più prodotti agricoli dall’estero, si pone in una condizione di dipendenza dalle dinamiche economiche, sociali e geopolitiche dei Paesi di approvvigionamento. «Si stima – ha aggiunto Barile – che nel 2050 la domanda di prodotti agricoli crescerà del 70%, mettendo a repentaglio i sistemi ambientali e dell’agroalimentare e incrementando il pericolo della scarsità. Perciò è inderogabile la limitazione della perdita di terreno agricolo che può essere compiuta con la convenienza dell’uso agricolo dei suoli e quindi con la crescita dei redditi agricoli».

Nel corso dell’incontro, è stato anche ribadito che per dare trasparenza al mercato dell’olio extravergine d’oliva italiano, prevenire le frodi e tutelare i consumatori, la petizione della Cia Puglia sugli alchil esteri è diventata il contenuto dell’art. 43, comma 1 bis, del Decreto sviluppo, il quale prevede che per essere considerati conformi alla categoria dichiarata devono presentare un contenuto in metil esteri degli acidi grassi ed etil esteri degli acidi grassi minore o uguale a 30 mg/Kg.

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