Input your search keywords and press Enter.

Diagnosi di Greenpeace: l’editoria soffre di dipendenza dalla deforestazione

Le favole molto spesso non riservano un lieto fine; quelle stampate da Rizzoli e Fabbri possono avere tragiche conseguenze.

A seguito dell’inchiesta Favole Ammazza foreste, Greenpeace ha diagnosticato una dipendenza da deforestazione delle due case editrici: l’indagine degli ambientalisti rende infatti noto che esse si forniscono di carta proveniente dal disboscamento delle ultime foreste indonesiane. Lo sfruttamento di questo polmone verde comporterebbe cambiamenti climatici e il rischio estinzione per le tigri di Sumatra.

Guarire dalla dipendenza da deforestazione è possibile. Mondadori, Giunti, il gruppo Gems, Feltrinelli e De Agostini – sostiene Greenpeace – ci sono già riusciti. I due editori RCS hanno invece urgente bisogno di una terapia d’urto per interrompere la loro dipendenza dalla carta che distrugge le foreste.

In questi giorni attivisti vestiti da tigri e in divisa da paramedico (foto), stanno chiedendo di poter somministrare ai responsabili di Rizzoli e Fabbri il Deforestyl Zero, la pillola anti-deforestazione. Chiunque può finanziare la cura sostenendo l’iniziativa con una donazione

 

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *