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Detrazioni fiscali: proroga del bonus ristrutturazioni e mobili e nuove aliquote per Ecobonus

Dal 1° gennaio 2018 è entrata in vigore la Legge di Bilancio 2018, cheprevede l’introduzione di importanti novità: detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie e sul risparmio energetico del 50% e del 65% per tutti i contribuenti.

Detrazioni fiscali: tutte le novità del 2018

Tra le novità presentate da questa Legge, detta anche Legge 27 dicembre n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), rimane la conferma della proroga del bonus ristrutturazioni e mobili. In più, sono presenti delle nuove aliquote di detrazione fiscale pari al 50% per l’Ecobonus e, dunque, specifiche per interventi di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico.

Questo tipo di detrazione è valido per tutti i lavori iniziati a partire dal 1° gennaio 2018. Nella Legge di Bilancio 2018 e nel decreto legge n. 83/2012, il bonus ristrutturazioni è arrivato a essere della percentuale fissa del 50% e il massimo della spesa agevolata è diventato 96.000 euro, da ripartire e riversare in 10 comode rate annuali.

Fino al 31 dicembre 2017, nel momento in cui si decideva di cambiare la propria caldaia e sostituirla con una caldaia a condensazione, si poteva scegliere se beneficiare delle detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie con percentuale fissa al 50%, oppure se si voleva beneficiare della detrazione sul risparmio energetico con percentuale, anch’essa fissa, al 65%. In quest’ultimo caso, era obbligatoria, oltre all’installazione della caldaia a condensazione, anche l’installazione di un impianto a termosifoni con una valvola termostatica su ciascuno. Se, invece, si voleva sostituire la propria caldaia con una caldaia non a condensazione, era possibile usufruire soltanto della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie pari al 50%.

A partire dal 1° gennaio 2018, e con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2018, la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie riguarda in maniera assoluta gli immobili a destinazione residenziale. Dunque, sono escluse tutte le categorie catastali, come ad esempio: negozi, laboratori, uffici e, di conseguenza, immobili a destinazione e uso commerciale. Nel caso in cui ci siano interventi da fare su una caldaia esistente, la detrazione sulle ristrutturazioni è ammessa, ed è idonea, sia per la sostituzione di tutta la caldaia sia per la sua riparazione, in seguito alla quale vengono apportate migliorie.

Detrazioni fiscali: la procedura per usufruire delle detrazioni su ristrutturazioni edilizie

Inoltre, sono detraibili dalla spesa totale diversi tipi di caldaia (caldaia a condensazione, a camera stagna non a condensazione, a biomassa, ecc.), dal momento che non vi sono particolari specifiche sulle caratteristiche tecniche che deve avere la nuova caldaia. La procedura per usufruire della detrazione fiscale sulle ristrutturazioni edilizie è semplice: gli interventi di sostituzione di impianti e quelli volti al raggiungimento del risparmio energetico vengono classificati come interventi di straordinaria manutenzione. Tra questi rientrano, ad esempio, la rimozione di una precedente caldaia e la conseguente sostituzione con una nuova caldaia a condensazione, oppure la sostituzione di una caldaia con una di maggiore efficienza.

questo punto, è necessario presentare la CILA (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata) in comune e, così facendo, è possibile dare inizio ai lavori. Una volta che questi sono terminati, non bisogna fare altro che indicare nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute e i dati catastali
dell’edificio sul quale sono stati fatti i diversi interventi. A differenza della detrazione sulle ristrutturazioni edilizie (che era prevista solo per le abitazioni), la detrazione sul risparmio energetico (chiamata anche Ecobonus) non presenta restrizioni.

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Quest’ultima, infatti, è ammessa per tutti gli immobili esistenti e facenti parte di qualunque categoria catastale, dunque: uffici, case, negozi ecc. Un altro elemento che permette di distinguere i due tipi di detrazione fiscale riguarda i requisiti tecnici previsti e richiesti per la sostituzione delle caldaie.

Mentre la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie non richiede particolari caratteristiche della nuova caldaia, la detrazione sul risparmio energetico 2018 ammette interventi di sostituzione solo con le seguenti categorie di generatore:

  • caldaie a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A;
  • generatori di aria calda a condensazione;
  • apparecchi costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione;
  • generatori di calore a biomasse combustibili;
  • pompe di calore ad alta efficienza;
  • micro-cogeneratori, che conducano a un risparmio energetico pari al 20%.

Sempre per l’Ecobonus sono previste percentuali di detrazioni differenti: sono a quota 65% per chi interviene con la sostituzione di caldaie a condensazione e con conseguente istallazione di sistemi di termoregolazione evoluti, mentre, si mantengono al 50%, per chi sostituisce la propria caldaia con una caldaia a condensazione senza sistemi di termoregolazione evoluti.

Una cosa importante da sottolineare è che non si può richiedere allo stesso tempo la detrazione sulle ristrutturazioni edilizie e quella sul risparmio energetico. Questi due tipi di detrazione non sono affatto cumulabili e, di conseguenza, in base ai propri requisiti, è necessario fare una scelta tra le due.

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