Decrescita e ambiente, ci prendiamo un caffè?

Il principio vincente è che “non si può non avere un’idea”. E metterla in discussione, confrontandola con gli altri. Benvenuti nell’era dei Learning coffee, gli incontri che mandano in soffitta il tradizionale appuntamento in cui un solo relatore parla e l’intera platea ascolta passivamente. Qui, invece, tutti sono al contempo relatori e platea. E se l’idea non vince il premio per l’originalità (è mutuata infatti dai Caffè letterari), è senz’altro innovativa per i temi trattati: ambiente, rifiuti e sostenibilità, solo per citarne alcuni.

Una momento degli incontri

È la nuova proposta di incontri-dibattiti interattivi, promossi da “Learning cities – Rete per le comunità che apprendono”, un’associazione di promozione sociale che vuole approfondire in Puglia il concetto della decrescita. Per farlo, ha in programma una serie di appuntamenti in tutta la regione, con l’occhio puntato “Verso Venezia 2012”, per la terza Conferenza internazionale sulla decrescita per la sostenibilità ecologica e l’equità, in programma dal 19 al 23 settembre. «Nei learning coffee i partecipanti non sono solo spettatori di esperienze raccontate da esperti, ma diventano attori di un’esperienza  che ci piace definire emotiva collettiva – spiega Antonio Massari, presidente di Learning cities (www.learningcities.it) – perché capace di insinuare un dubbio che porta la persona ad apprendere, condividere e crescere».  Il  momento “coffee” esiste realmente e in un clima conviviale, si chiede ai partecipanti di farsi “mettere in crisi” circa il proprio ruolo e le proprie responsabilità sul tema proposto e condividere riflessioni, dubbi, spunti e soluzioni. Tutto in un appuntamento articolato in lavori di gruppo, giochi, visione di filmati e la testimonianza di esperti. «Chi arriva a un nostro incontro è consapevole che dovrà mettersi in gioco ed esporre il proprio punto di vista – evidenzia Massari – ma con la volontà di ascoltare e informarsi maggiormente su alcuni temi. Ecco perché anche il ruolo dell’esperto e i lavori di gruppo, diventano fondamentali per un discorso più strutturato e completo».

Una momento degli incontri

Un nuovo modo di intendere il confronto, anche per le istituzioni.  «Solitamente quando c’è qualche convegno – sottolinea Massari – il politico di turno viene, saluta e va via. Con noi è diverso, perché per come è strutturato l’incontro è necessaria la sua presenza per tutta la durata e così ascolta tutte le istanze che vengono presentate». Approccio critico, ma anche attenzione riservata alle buone pratiche. Come è stato l’incontro di giovedì 24 maggio nell’iMake (ex macello comunale) di Putignano, con l’appuntamento su “Una città più pulita che spende meno per la raccolta dei rifiuti” e la partecipazione in videoconferenza di Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori (Lucca), prima città italiana ad aver adottato la strategia «Rifiuti zero», che ha come obiettivo il riciclo totale dei suoi rifiuti entro il 2020.  

Alessio Ciacci, assessore all’ambiente di Capannori (Lucca)

E come dimostrano anche gli incontri del 31 maggio a Maglie (Lecce), dell’8 giugno a Turi (Bari) e del 14 giugno a Laterza (Taranto).  «Il concetto di decrescita si sta insinuando ma è ancora troppo poco conosciuto – spiega Massari – ed è un motivo ulteriore che ci spinge a parlare di questi argomenti. C’è molta superficialità e anche il termine decrescita, a volte fa paura a un primo approccio. Noi però conosciamo bene la validità del concetto e abbiamo voluto attivare una scintilla in Puglia, vedremo cosa ne verrà fuori». Tutto quello che emerge dai confronti, intanto, non va perso: le riflessioni raccolte in questi incontri saranno presentate infatti alla vetrina internazionale della Conferenza di Venezia, di cui Learning cities è partner. E per discuterne, basterà un caffè.

 

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