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Decisioni della Giunta regionale pugliese in materia di Ambiente

La Giunta  regionale pugliese (nella foto di Gianni Avvantaggiato il governatore Nichi Vendola), nell’ambito del procedimento ministeriale di V.I.A. (Valutazione Impatto Ambientale), ha espresso giudizio negativo di compatibilità ambientale per il progetto relativo al metanodotto per il trasporto di gas dall’Albania fino alla rete nazionale SnamReteGas, attraverso il mare Adriatico, proposto dalla Società Trans Adriatic Pipline AG Italia, con sede legale a Roma. Il provvedimento sarà notificato al ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio.

L’assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro ha fatto sapere, inoltre che “con aggiornamenti dei Piani provinciali per Bari e Taranto la Regione Puglia si impegna a mettere disposizione delle province che hanno chiesto un aggiornamento del proprio piano rispettivamente fondi per 9,7 mln e 2,3 mln, all’interno del programma regionale per la tutela dell’Ambiente che aveva già stanziato per le due province negli anni 2005-2011 circa 12mln per Bari e 23,6 mln per Taranto”. Così l’assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro comunica l’adozione in giunta delle due delibere che approvano gli aggiornamenti dei piani provinciali.
“La dotazione complessiva di circa 9,7 mln di euro (di cui 1,2 mln già disponibili) per il territorio di Bari, secondo la programmazione presentata dall’ente provinciale, permetterà interventi che vanno da opere di ampliamento dei centri comunali di raccolta alla bonifica di siti contaminati da amianto e creosoto, passando per il monitoraggio delle acque marine costiere con l’apporto di Arpa e Sidimar, senza contare interventi per la difesa, il recupero e la fruibilità del litorale costiero. La provincia di Taranto invece – prosegue Nicastro – ha chiesto ed ottenuto una modifica del proprio piano con una assegnazione di nuove risorse, circa 2,3 mln di euro di cui 902mila già disponibili, soprattutto in relazione al superamento di situazioni di emergenza in ordine alla gestione dei rifiuti, all’incentivazione della raccolta differenziata, al potenziamento ed adeguamento delle reti di monitoraggio”.
“Quelle che vengono approvate con queste variazioni dei piani provinciali – conclude Nicastro – sono risorse specifiche. La metà del fondo cui si attinge, attualmente con disponibilità di circa 6 mln di euro, sarà invece ripartito egualmente tra le 6 province della Regione. L’impegno delle amministrazioni provinciali a rendicontare periodicamente l’avanzamento degli investimenti ed il perseguimento degli obiettivi per cui i fondi vengono erogati permetterà di tenere sotto controllo le esigenze e la visione strategica di insieme rispetto agli obiettivi di conservazione e tutela dell’ambiente, nelle sue più ampie sfaccettature”.

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