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Dati geologici, ecco la Banca

Di recente la Regione Lazio ha diffuso l’invito nel dare la massima pubblicità alla pubblicazione on-line del “database dei dati geognostici”.

La ricostruzione dell’ambiente geologico consente di definire anche gli effetti dei terremoti (nella foto un'immagine del del sisma del 2009 in Abruzzo)

Gli uffici pubblici sono, infatti, in possesso nei loro archivi di una vasta documentazione geologica legata principalmente alle numerose istruttorie che hanno svolto nel corso degli anni; da non trascurare sono i risultati delle convenzioni che gli Enti stipulano con le Università ed gli Istituti di ricerca. L’esperienza della Regione Lazio segue il virtuoso e analogo servizio offerto dalla Regione Emilia Romagna e dalla Provincia di Pisa.La raccolta e la catalogazione sistematica dei dati geologici divengono fondamentali per la ricostruzione della struttura geologica e geofisica del sottosuolo e dell’evoluzione geomorfologica naturale dei terreni che può essere condizionata, e interferire, con le attività e le opere dell’uomo.

Questo perchè la ricostruzione dell’ambiente geologico non solo consente di valutare il comportamento dei terreni così come sollecitati dalle costruzioni dell’uomo, ma permette di definire le condizioni di propagazione dell’acqua nel sottosuolo, degli effetti dei terremoti, l’evolversi di una frana, il propagarsi di un’alluvione.Moltissimi dati sono dispersi perché non esiste a livello regionale un sistema di raccolta e catalogazione delle informazioni geologiche.

E' improcrastinabile la gestione dei dati geologici acquisiti a diverso livello sul territorio (nella foto, la frana a Montaguto,AV)

A livello nazionale il legislatore con la Legge 4 agosto 1984 n. 464 “Norme per agevolare l’acquisizione da parte del Servizio geologico della Direzione generale delle miniere del Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato di elementi di conoscenza relativi alla struttura geologica e geofisica del sottosuolo nazionale” si è posto questo problema con riferimento ai dati profondi utili per una definizione e pianificazione di ampia scala.

In Pugliala nuova classificazione sismica del 2004, i recenti studi di microzonazione sismica di primo livello, l’applicazione delle nuove Norme tecniche per le costruzioni, i primi nuovi fogli geologici, hanno posto sempre di più in evidenza l’importanza improcrastinabile della gestione dei dati geologici acquisiti a diverso livello sul territorio.

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Inoltre l’organizzazione degli Uffici regionali vede oggi un Ufficio Sismico e Geologico che potrebbe utilmente gestire le informazioni geologiche regionali. Nell’ambito delle disposizioni normative di cui al Disegno di Legge “Disposizioni urgenti in materia di prevenzione del rischio e sicurezza delle costruzioni. Istituzione del fascicolo del fabbricato”, in fase di completamento dell’iter legislativo, sarebbe utile prevedere una raccolta sistematica e archiviazione dei dati ed informazioni geologiche da parte dell’Ufficio Sismico e Geologico della Regione Puglia: dati utili alla pianificazione e programmazione delle azioni a difesa dell’uomo, delle sue attività e opere e dell’ambiente geologico che li ospita. Tale attività di raccolta e catalogazione, usufruendo già del Sistema Informativo Territoriale della Regione Puglia non avrebbe costi aggiuntivi, ma solo procedure organizzative e metodologiche. In questo modo sarebbero ottimizzate le risorse economiche per la programmazione delle infrastrutture o delle ricerche per la mitigazione dei rischi geologici.

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