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Dalle Maldive il rilancio dell’economia verde

Energia verde, salvaguardia della barriera corallina, difesa naturale delle coste: questi gli strumenti scelti dal governo di Mohammed Nasheed, primo presidente eletto democraticamente delle Maldive. Il paradiso delle vacanze si sta muovendo per arrivare ad «una economia ad emissioni zero, con la riduzione della nostra dipendenza dal petrolio importato dall’estero», spiega il presidente che aggiunge: «Vogliamo dimostrare che sviluppo e progresso non significano emissioni di anidride carbonica. Vogliamo dimostrare che si può crescere, ma crescere in maniera verde». Le Maldive hanno perciò stabilito d’investire il 2% del reddito nazionale in progetti di energia rinnovabile.

«Da quando è stato ratificato il protocollo di Kyoto, – chiarisce Nasheed – le emissioni globali sono cresciute e la situazione peggiora di anno in anno. Alle Maldive siamo sulla linea del fronte dei cambiamenti climatici». E il presidente lancia l’allarme: «Per le Maldive, come per molti altri Paesi, il cambiamento climatico non è un problema futuro, ma una realtà di oggi». Per questo motivo nemmeno i negoziati di Durban sembrano bastare: «Non bisogna chiedere ai paesi di non fare cose, di non inquinare – propone Nasheed -. Chiediamogli invece di fare più cose positive, d’investire nelle energie rinnovabili. Se chiederemo agli altri Paesi di impegnarsi a investire una percentuale del reddito nazionale nell’energia pulita, invece di chiedere una riduzione delle emissioni, avremo più successo e affronteremo meglio i cambiamenti climatici».

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