Dalla frutta alle creme solari: per non sprecare (e risparmiare) basta davvero poco

“Il concetto è semplice: differenziare e dare nuova vita a un materiale è un dovere, ma il primo atto per salvaguardare l’ambiente e risparmiare sarebbe quello di sprecare meno”. Talmente semplice e razionale come idea, da necessitare di un vademecum. E i consigli “antispreco” arrivano dal Club Carta e Cartoni di Comieco (consorzio nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica). E di “trucchi” e accorgimenti per risparmiare ce ne sono, eccome. Parola di Eliana Farotto, responsabile ricerca e sviluppo di Comieco referente del Club Carta e Cartoni.

“Da parte del consumatore – spiega Farotto – c’è molta attenzione rivolta soprattutto a due fasi: quella dell’acquisto e quello dello smaltimento del prodotto”. Manca un passaggio, però: “La superficialità fa sì che i prodotti si conservino senza molta attenzione e così il deterioramento e lo spreco è inesorabile. Invece bastano poche accortezze, a cominciare da una attenta analisi del packaging”. E, ovviamente, uno dei prodotti che in estate rischia con più facilità il deterioramento è rappresentato dalla frutta.

“Quella contenuta nel cartone ondulato – informano dalla Comieco – registra un più venti percento di conservazione: tra i tanti casi analizzati, considerando condizioni più favorevoli rispetto a quelle che quotidianamente riscontriamo nei supermercati, la ricerca dimostra che le pesche confezionate nel cartone ondulato hanno una shelf life (durata di conservazione – ndr) superiore del 20% rispetto a quelle imballate in plastica riutilizzabile a sponde abbattibili”.

Tutto ciò si traduce, parlando in concreto, in un giorno in più a disposizione del consumatore per terminare il prodotto. E in casi di mantenimento non ottimale della catena del freddo (e quindi a temperature più elevate), il dato raddoppia, con una differenza tra le due tipologie di imballaggio superiore ai due giorni. “Una delle motivazioni risiede nelle caratteristiche diverse dei materiali: il cartone ondulato certificato Bestack è per sua natura poroso, ed è in grado quindi di intrappolare i microrganismi degradativi”.

Frutta, ma non solo. Tutti gli alimenti, soprattutto d’estate, rischiano di diventare immangiabili se conservati male. Ecco, dunque, che controllare la scadenza e il celebre “consumarsi preferibilmente entro il…” è indispensabile ma va affiancato a una oculata conservazione dei prodotti: “Le uova nei supermercati, ad esempio, sono conservate negli scaffali, ma a casa è meglio conservarle in frigorifero”, è il consiglio firmato Comieco. “Generalmente lo scomparto uova è nell’anta del frigo ma, se vogliamo conservare bene le uova, è meglio tenerle nella loro confezione nella parte alta del frigo, dove avranno una temperatura fresca e costante”.

È qui che saper leggere il packaging diventa fondamentale, “perché ci sono le icone che indicano in che ripiano del frigo riporre il cibo acquistato in modo da conservarlo più a lungo”. Stessa attenzione – per evitare uno dei più diffusi sprechi – andrebbe fatto per un altro prodotto, tipicamente estivo: chi non si è trovato a guardare con sospetto una crema solare, ignaro della scadenza e indeciso se utilizzarla o meno?

“Capita spesso – conferma  Eliana Farotto – di buttare via una crema perché non ci si ricorda quando è stata acquistata e non si riesce a capire quando scade. Si gira e si rigira ma non è difficile: sul packaging in cartone c’è sempre la data di scadenza”. Spesso è indicata dalla formula PaO (Period after Opening), con un simbolo a forma di vasetto aperto su cui c’è l’indicazione della durata del prodotto in numero di mesi. Piccole accortezze per un risparmio all’ennesima potenza: perché si spende meno e si consuma meglio. L’ambiente (e il portafoglio) ringrazieranno: del resto, “differenziare e riciclare è buono, ma non sprecare è meglio”.

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