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Dal recupero parte “Il mondo che vorrei”

Il mondo che vorrei: titolo ambizioso e speranzoso è quello scelto dal nuovo progetto della Regione Puglia finalizzato al recupero delle cave pubbliche dismesse. Ben 10 milioni di euro andranno a sostenere, dunque, opere di risanamento e riutilizzo ecosostenibile delle aree estrattive in disuso. L’iniziativa assume una duplice valenza: dare una seconda vita a siti ormai abbandonati favorendo gli interventi dei singoli comuni interessati ed anche eliminare nel territorio il problema di luoghi potenzialmente pericolosi per la vita umana. A sottolinearlo è lo stesso l’assessore regionale alle Opere pubbliche e Protezione civile Fabiano Amati. «In questa iniziativa regionale – ha detto l’assessore – l’esigenza primaria di messa in sicurezza si incrocia con la fruibilità dei diversi siti, a mezzo delle iniziative più svariate di recupero e riqualificazione delle cave dismesse. Ringrazio tutti i comuni che non solo hanno presentato progetti di recupero interessanti nelle modalità e nei tempi stabiliti, ma anche perché hanno voluto sposare la nostra iniziativa finanziando una parte delle opere che saranno realizzate».

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