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Dal foggiano la lotta al “mattone selvaggio”

Il nostro Paese è in lotta contro la cementificazione. Negli ultimi quindici anni in Italia si è edificato su oltre 3 milioni e 663 mila ettari di terreno, un’area pari a Lazio e Abruzzo messi insieme. In particolare al Sud la speculazione edilizia ha raggiunto livelli estremi. Come a Foggia: la città italiana che ha il primato assoluto di superficie edificata, con ben 633 m² di superfici artificiali pro capite. «Anche la nostra città è stata interessata da un processo di espansione edilizia senza precedenti: negli ultimi decenni la città ha più che raddoppiato la sua superficie e oggi gran parte della popolazione vive nella zona di espansione. Nel frattempo il centro storico si è gradualmente svuotato ed è stato abbandonato a se stesso». Il grido d’allarme arriva dal movimento politico “Libertà è Partecipazione” di Troja, nel foggiano. «Il processo di espansione edilizia, a Troja come altrove, – si legge ancora nella nota – non è stato accompagnato da una pianificazione urbanistica condivisa che contemplasse le esigenze della comunità. Si è badato soltanto ad investire sul mattone senza preoccuparsi della qualità della vita nei quartieri. Non si è pensato alle esigenze di una collettività che ha bisogno di spazi verdi, di spazi dove più piccoli possano giocare liberamente e i cittadini possano avere luoghi di incontro e di socialità. Come se non bastasse, – precisa il movimento – il processo non è ancora terminato. Si continua a costruire nonostante la città subisca una costante decrescita demografica». La proposta è quella di puntare di più sulla riqualificazione del centro storico e delle aree periferiche, di ristrutturare il patrimonio esistente e far rivivere il patrimonio culturale del territorio.

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